ANCHE AVIAPARTNER DEVE RISPETTARE LE REGOLE!
Ieri la direzione Aviapartner ha comunicato i dati ufficiali al 31-12-2012 degli organici a livello regionale. 211 sono i lavoratori a tempo indeterminato di cui 100 a part-time e 111 a full-time. 64 sono i lavoratori a termine a Malpensa tutti a part-time, mentre il numero dei precari di Linate non ci è stato comunicato. Si ottiene quindi un organico complessivo di 275 lavoratori di cui 111 a tempo pieno e 164 a tempo parziale.
RICORDIAMO: il contratto nazionale sul lavoro a part-time dice: “la percentuale massima di personale e part time non potrà superare il 45% del personale a tempo pieno da calcolarsi su base regionale con riferimento alla singola azienda.”
Quindi con 111 lavoratori a tempo pieno, Aviapartner può avere solo 50 unità a part time. 114 lavoratori a part-time sono di più di quelli previsti.
Nell’incontro di ieri la direzione ha cercato di non affrontare il problema. Vuole trasformare i contratti solo a pochi lavoratori, non subito ma nei picchi produttivi e stabilendo che per Linate possono arrivare anche al 55% e non al 45%. Non vuole neppure discutere delle differenze retributive dei part-time. Di stabilizzare i precari non se ne vuole parlare. Ma soprattutto vuole in cambio più flessibilità. (vedi dietro).
COSA FARE? Come Cub trasporti, non abbiamo più intenzione di concedere proroghe alla società. Bisogna quindi procedere con tutte le iniziative del caso. Sia quelle di lotta che quelle legali. LAVORATORI A PART-TIME: Tutti i lavoratori debbono, formalizzare ad Aviapartner la richiesta della trasformazione del loro contratto da part-time a full time, se non ci saranno risposte si procederà anche legalmente. LAVORATORI PRECARI: In questi anni più di 70 lavoratori di Aviapartner hanno impugnato i contratti di lavoro con la Cub Trasporti. Parecchi sono rientrati mentre gli altri hanno preso indennità economiche. Visto che Aviapartner non cambia strada non ci resta che continuare con le causa.
VENERDì 27 GENNAIO 2012 IN CONCOMITANZA DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL SINDACALISMO DI BASE, MANIFESTAZIONE AL TERMINALE 1 DI MALPENSA PER POTER PERMETTERE A TUTTI I LAVORATORI AEROPORTUALI SOGGETTI ALLA 146/90 DI POTER MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO Concentramento alle 10.00 davanti al parcheggio dipendenti
contro: • L’arroganza del Governo e di tutte le parti Datoriali, che continuano a scaricare la crisi sui lavoratori • Il non rispetto delle leggi e delle clausole sociali. • L’abuso e l’uso scorretto degli ammortizzatori sociali da parte delle aziende solo con l’intento di fare cassa,e creare esuberi. • Il lavoro nero che viene utilizzato al Cargo di Malpensa • Chi utilizza i lavoratori come merce con l’uso indiscriminato del lavoro part-time.
BASTA CON LE DIVISIONI, CHE SERVONO SOLO A CHI VUOLE SFRUTTARE I LAVORATORI. ANCHE A MALPENSA SI RISPETTINO LE LEGGI ED I CONTRATTI NAZIONALI.
CUB TRASPORTI SLAI COBAS USB VARESE
MERCOLEDì 25 e GIOVEDì 26 gennaio Dalle 15.00 alle 16.00
ASSEMBLEE RETRIBUITE PER I LAVORATORI DI AVIAPARTNER SU:
• Vertenza lavoratori a part-time. • Inquadramento professionale. • Riposi. • Una tantum contrattuale. • Manifestazione a Malpensa in concomitanza dello sciopero di venerdì 27 gennaio.
SEA:
UN GRUPPO DIRIGENTE IRRESPONSABILE, CHE CERCA, DI ELIMINARE LA CLAUSOLA SOCIALE PER SFRUTTARE DI PIU’ I LAVORATORI DI SEA HANDLING
Da oltre un mese i lavoratori di Globe Ground stanno manifestando.
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Fiumicino, sciopero di Cub trasporti. Rischio licenziamento per i dipendenti Argol
I 76 dipendenti della società esterna che gestisce la movimentazione e la logistica per Alitalia rischiano di ritrovarsi senza lavoro dal 1 febbraio.
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sea:
PRESIDIO REPARTO SICUREZZA E VIGILANZA
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CARGO MALPENSA:
IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI BUSTO A., DICHIARA ANTISINDACALE IL COMPORTAMENTO DELLA COOP INCONTRO OPERANTE PER MLE-ARGOL DI MALPENSA.
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Sea: F2i completa l'acquisizione del 29,75%
F2i ha completato il 29 dicembre l'operazione di acquisizione del 29,75 per cento del capitale di SEA - Aeroporti di Milano SpA di proprietà del Comune di Milano da parte di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture. Il valore complessivo dell'operazione è di 385 milioni di euro, di cui 340 milioni sono stati già versati in una prima tranche all'atto del closing. I restanti 45 milioni di euro saranno pagati entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di approvazione del Contratto di Programma sottoscritto da SEA SpA ed ENAC in data 23 settembre 2011. Secondo indiscrezioni di stampa, se il Comune di Milano dovesse nei prossimi mesi decidere di alleggerire la propria quota ricorrendo eventualmente a una quotazione, il nuovo patto con F2i non permetterebbe al Fondo di opporsi all'operazione. Con il trasferimento F2i rafforza la propria presenza nel comparto delle infrastrutture aeroportuali internazionali, avendo già in portafoglio il 70 per cento di GESAC, società di gestione dell'Aeroporto Internazionale di Napoli. SEA SpA è la società che gestisce le infrastrutture degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate. Con 27 milioni di passeggeri nel 2010, SEA ha una quota di mercato in Italia pari a circa il 20 per cento del traffico passeggeri ed è la seconda società del sistema aeroportuale italiano, con ricavi pari a 434 milioni di euro e un Margine Operativo Lordo di 117 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011. Con riferimento al contratto di compravendita stipulato il 16 dicembre 2011, in data odierna il Fondo ha inviato al Comune di Milano comunicazione scritta per indicare i propri membri del Consiglio di Amministrazione. Si tratta di Mauro Maia, Senior Partner di F2i, responsabile del progetto di acquisizione della partecipazione azionaria della società aeroportuale e di Renato Ravasio, lunga esperienza istituzionale e manageriale, in particolare nel settore aeroportuale. Nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione di SEA SpA, Renato Ravasio sarà nominato vice Presidente della Società aeroportuale. Per quanto attiene al Collegio Sindacale, il Fondo ha designato Sindaco effettivo Carlo Felice Maggi attuale direttore generale della Fondazione Enasarco, docente e commercialista; Sindaco supplente Antonio Passantino. Mauro Maia, è Senior Partner di F2i da marzo 2010. Lunga esperienza in Mediobanca come responsabile per le attività di coverage e advisory nel settore delle infrastrutture. Ha maturato esperienze rilevanti in vari comparti della finanza e guidato le più importanti operazioni infrastrutturali dell'ultimo decennio in Italia. F2i lo ha nominato vice Presidente di Metroweb SpA (società che detiene la rete in fibra ottica di Milano) e Consigliere di Amministrazione di Autostrada del Brennero SpA.2 Renato Ravasio, ex deputato ed ex senatore della Repubblica italiana, profondo conoscitore del mondo istituzionale con particolare attenzione alla sua regione di origine, la Lombardia. Attualmente ricopre vari incarichi, tra i quali: Amministratore Unico di Fondazione Cariplo Iniziative Patrimoniali SpA, Presidente di Banca Galileo SpA, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, membro del CdA di Synergo SGR, Consigliere della Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. Le sue esperienze manageriali derivano da un passato in vari Istituti di credito e, in particolare, nel settore aeroportuale ricoprendo la carica di vice Presidente ed Amministratore Delegato di SACBO SpA Aeroporto Internazionale di Orio al Serio e membro del CdA di Meridiana SpA. Carlo Felice Maggi, dottore Commercialista, docente di Corporate Finance presso la Facoltà di Economia dell'Università di Torino, consulente di Diritto Penale, Societario e Fallimentare. E' Curatore Fallimentare, Liquidatore Giudiziario per vari Tribunali del nord Italia. Antonio Passantino, dottore Commercialista, ha ricoperto incarichi di Consigliere, Sindaco e Revisore in numerose società, Istituti di Credito ed Enti a carattere pubblico.
Una privatizzazione in stile democristiano!
Oggi è convocata l'Assemblea Straordinaria dei Soci "SEA”, per deliberare l’adozione del nuovo Statuto, le modifiche della distribuzione straordinaria delle riserve e l’integrazione del CdA mediante la nomina di due nuovi membri da parte dell’acquirente del 30% delle azioni.
Le scelte che il Comune di Milano, principale azionista di Sea, ha preso, porterà nei prossimi anni, inevitabilmente a pesanti ripercussioni sui lavoratori di Malpensa e Linate e sugli utenti.
La Sea da anni è stata usata dall’ amministrazione comunale Milanesi come un bancomat.
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GLOBE GROUND:
L'assemblea generale dei lavoratori Globe Ground riunita a Malpensa il giorno 23 dicembre 20 Il ha deciso di proseguire le iniziative sindacale con le seguenti modalità: - 28 dicembre dalle ore 4.30 alle ore 10.00 assemblea generale di tutti i lavoratori Globe Ground ritrovo ai banchi accettazione terminal 1 i minimi da garantire sono i seguenti : accettazione imbarchi 1 addetto - rampa 1 addetto - nessun supervisore nessuno in sala langue - 29 dicembre ore 7.00 alle ore 13.00 assemblea generale di tutti i lavoratori Globe Ground ritrovo sala sindacale, si raccomanda la massima puntualità i minimi da garantire sono uguali a quelli previsti x il giorno 28 dicembre continuiamo a partecipare uniti e compatti solo così possiamo difendere i nostri posti di lavoro SEA-GAMBALE nessuno ci può spaventare la notra forza stà nelle nostre ragioni.
L'assemblea generale lavoratori Globe Ground
GLOBE GROUND:
NORME DI COMPORTAMENTO
ALL’ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI GLOBE GROUND DEL 14 DICEMBRE 2011 ha deciso di adottare le seguenti norme di comportamento durante l’attività lavorativa:
- ogni lavoratore rispetterà quanto previsto dal suo contratto di lavoro in termini di prestazione professionale ed oraria
- ogni lavoratore rispetterà tutte le procedure regolamentari previste dalle norme di compagnia
- tutte le norme previste dalla legge 81/2008 ex 626
- i minimi da garantire durante le assemblee generali saranno i seguenti:
biglietteria (1 addetto per LH e OS – 1 addetto LX); registrazione-imbarchi (2 addetti ck-in e 2 addetti gates); lounge (nessuna presenza) ; operativo (2 addetti); supervisori ( nessuna presenza) addetto fingers (nessuna presenza).
L’assemblea generale si è riconvocata per il giorno 21 dicembre dalle ore 05.00 alle ore 09.30 presso lo scalo di Malpensa e il giorno 22 dicembre 2011 dalle ore 05.00 alle ore 09.30 presso lo scalo di Linate.
L’assemblea Generale lavoratori GLOBE GROUND
volantino ai passeggeri lufthansa.pdf
2011-12-15 lett pref per glob g garanzie sociali .pdf
2011-12-16 prealp globe g.PDF
conv enac 20-12 globe g.PDF
2011-12-16 laprovincia globe g.PDF
Sea:
Eletti i Coordinamenti delle RSU
Il 23 novembre a Malpensa si è tenuta l'assembleea delle Rsu di Sea.
E' stato approvato il regolamento di funzionamento delle Rsu ed eletto all’unanimità il Coordinamento delle RSU. Sono stati inoltre approvati due documenti sulla vendita delle azioni Sea e sull'atteggiamento antisindacale della direzione aziendale.
La struttura è così composta: Coordinamento RSU SEA Handling composto da sette RSU di SEA Handling di Linate e Malpensa Coordinamento SEA, composto da sette RSU di SEA di Linate e Malpensa. Sui temi di interesse generale per il gruppo SEA è previsto un momento di unione dei due Coordinamenti. I membri eletti nelle strutture sono:
Coordinamento SEA spa
G. Marcello (Linate), N.Priore (Linate), A. Branca (Linate), G. Cervone (Linate), M. Avanzi (Malpensa), Banfi (Malpensa) e F. Mainardi (Malpensa).
Coordinamento SEA Handling spa
A. Piccirillo (Linate), G. Greco (Malpensa), G. Marasco (Malpensa), L. Orlandini (Malpensa), P. Paroni (Malpensa), S. Fenzi (Malpensa) e L. Grampa (Malpensa).
2011-11-23 doc rsu sea per attegg antisind.pdf
2011-11-23 regolam RSU sea e sea handling .pdf
2011-11-23 appello rsu vendita azioni sea.pdf
GLOBE GROUND:
TUTTI I POSTI DI LAVORO DEVONO ESSERE GARANTITI
Lufthansa Classic il giorno 28 novembre ha comunicato a Globe Ground, attuale handlers per l’assistenza ai passeggeri, che dal 1 febbraio del 2012 cesserà di avvalersi dei suoi servizi, passando gli stessi a SEA. Questa decisione coinvolge 136 addetti attualmente occupati presso Globe Ground che non possono diventare l’elemento su cui far ricadere tale decisione. Le organizzazioni sindacali FILT–CGIL, FIT–CISL, UILTrasporti e CUB hanno tenuto oggi 1 dicembre, dopo l’incontro avuto nella giornata di ieri con Globe Ground in cui si è appreso la decisione di Lufthansa, un’assemblea generale di tutti i lavoratori coinvolti in cui sono state definite le iniziative da assumere. Verrà richiesto in via prioritaria un immediato incontro con il gruppo SEA per chiedere il rispetto della clausola sociale, prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che prevede espressamente il passaggio del personale da un’azienda all’altra in caso di subentro nelle attività. In merito al rispetto della clausola sociale, si devono aggiungere le dichiarazioni rese dal capo scalo Lufthansa che ha riunito alcuni responsabili e lavoratori di Globe Ground assicurando gli stessi sul fatto che nel contratto commerciale appena sottoscritto con SEA si fa riferimento all’applicazione della clausola sociale. Le parole però non possono bastare ai lavoratori che stanno vivendo con forte preoccupazione tutta questa vicenda. Se le rassicurazioni non saranno accompagnate da impegni concreti e concordati si intraprenderà una forte iniziativa di lotta. L’assemblea ha deciso di attendere sino al 12 dicembre 2011, riconvocandosi nella stessa giornata, per le eventuali risposte ufficiali del Gruppo SEA. Se le risposte da parte di SEA non saranno quelle auspicate, verranno decise tutte le iniziative più opportune, partendo dalla richiesta di tavoli congiunti alla presenza di Enac e di Lufthansa. In assenza di risposte, le nuove richieste di incontro saranno accompagnate da iniziative di mobilitazione del lavoratori. Inoltre, saranno informati tutti i livelli istituzionali a partire dalla Prefettura e Provincia di Varese. Nessun lavoratore dovrà essere lasciato a casa, non saranno accettate soluzioni che ancora una volta vadano a ripercuotersi sull’occupazione.
Malpensa, 1 dicembre 2011
SEGRETERIE REGIONALI/TERRITORIALI
FILT-CGIL FIT-CISL UILT UIL CUB Trasporti
leggi lett richiesta di incontro
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LAVORATORI SEA, IN QUESTE ORE, LA PROPRIETA’ (comune di Milano), STA DECIDENDO LA VENDITA DI UNA PARTE CONSISTENTE DELLE AZIONI DI SEA, AD UN UNICO AZIONISTA. CON LA SCUSA DELLA QUADRATURA DEL BILANCIO DEL COMUNE DI MILANO, CHE NESSUNO SPIEGA COME E’ ARRIVATO A QUESTA SITUAZIONE DEFICITARIA, LA GIUNTA COMUNALE STA DECIDENDO DI VENDERE AD UN UNICO PROPRIETARIO UNA PARTE CONSISTENTE DI AZIONI SEA. QUESTO PORTERA’ INEVITABIMENTE AD UN CAMBIAMENTO RADICALE DELLA NATURA DI SEA SPA E SEA HANDLING SPA. CONTRO QUESTA DECISIONE, LE SIGLE SINDACALI DI BASE HANNO INDETTO UNO SCIOPERO LO SCORSO 7 NOVEMBRE. SCIOPERO PESANTEMENTE CONDIZIONATO DALL’ATTIVITA’ ANTISINDACALE DEI VERTICI AZIENDALI, CHE NON HANNO RISPETTATO LE REGOLE PREVISTE DALLA LEGGE SULLA REGOLAMENTAZIONE DELLO SCIOPERO.
CHI TACE E NON FA NULLA, ACCONSENTE!
Il 28/01/2011, cgil.cisl.uil.flai.ugl.sinpa hanno sottoscritto un accordo per la vendita di quote importanti di azioni Sea, attraverso “l’azionariato popolare”. Pensando che le scelte del Comune di Milano siano determinate solo da esigenze di bilancio, queste organizzazioni sindacali hanno acconsentito alle proposte di Bonomi e soci e quindi accettato la vendita di azioni Sea ai privati. Ora di fronte alla vendita ad un unico proprietario di un consistente pacchetto di azioni Sea, si svela la vera natura dell’operazione, che è quella di privatizzare la gestione degli scali aeroportuali milanesi.
Da parte nostra, non avendo sottoscritto quell’accordo intendiamo continuare le iniziative di lotta: • Contro la privatizzazione di SEA. • Contro l’abbandono di SEA Handling. • Contro la politica dei sacrifici a senso unico. • Per la difesa dei diritti dei lavoratori.
Chi invece, in questi anni ha sempre sottoscritto le scelte dei vertici Sea, ed ora tace e non fa nulla, neppure per difendere un accordo da loro sottoscritto, dovrà prendersi le proprie responsabilità di fronte a tutti i lavoratori.
USB LAVORO PRIVATO CUB TRASPORTI SLAI COBAS
deliberaGiuntaComMi vendita sea.pdf
WELFARE SEA:
ABOLITA LA MUTUA SOLIDARIETA’ TRA LAVORATORI E LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO, PER AUMENTARE LA CORRUZIONE SINDACALE ?
Lavoratori, quello che la Sea e tutte le altre organizzazioni sindacati stanno tentando di far passare come una conquista , come una cosa bella, positiva e innovativa, sotto il nome di nuovo Welfare Sea, che letteralmente vuol dire benessere, in realtà è una grande fregatura !
La nascita dei Cral aziendali, sono stati determinati dalle lotte dei lavoratori che negli anno 80/90 hanno costituito associazioni di mutuo soccorso, per agevolare anche oltre il lavoro i dipendenti. Ricordiamo che i due Cral aziendali di Malpensa e Linate hanno un bilancio che si aggira intorno ai 2 milioni di euro annui, che attualmente è gestito solo da rappresentanti eletti dai lavoratori.
Dopo aver lavorato in commissioni per più di un anno, hanno deciso di sciogliere i 2 cral di Malpensa e Linate e di sciogliere le casse d’assistenza e di fare due nuove associazioni, tutto questo organizzato in maniera tale che la governance di queste future associazioni siano ben salde in mano alla SEA (con 50%), a cui basta avere un rappresentante eletto dai lavoratori per ottenere la maggioranza assoluta. E tutti quanti sappiamo quale sarà il comportamento di Cgil, Cisl, Uil, e Flai. La Sea infatti nella nuova governace dell’associazione avrà diritto, ad affiancare gli 8+4 rappresentanti dei lavoratori, altrettanti 8+4 suoi rappresentanti. Questo nuovo welfare consisterà essenzialmente nel dare salario ‘’ indiretto’’ a tutti i soci, in cambio sparirà in maniera definitiva la contrattazione di secondo livello, cioè il contratto integrativo. Non più quindi rivendicazioni su premi di produzione e di risultato e integrativi aziendali. Per salario indiretto s’intende ad esempio i Bonus libri, Bonus scuola, Bonus coop ecc ecc, quello che fa la nuova gestione del cral di Linate da qualche anno a questa parte, con la differenza che questo viene offerto dal cral a prescindere dai rinnovi contrattuali e quindi è un di più, sostituendo invece queste cose con l’aumento reale di soldi in busta paga nel contratto integrativo ecco che si depaupera il reale salario dei lavoratori. LE RSU ESTROMESSE DA OGNI POTERE. Tutto questo con l’estromissione dei rappresentanti dei lavoratori appena eletti, che non sono neppure state invitate agli incontri ed alla discussione sull’accordo. Le rsu sono state chiamate a votare sull’accordo per la vendita delle azioni Sea, ma non sulla trasformazione dei Cral aziendali e sull’abbandono della contrattazione di secondo livello. Come Cub trasporti non possiamo che constatare l’accettazione da parte di tutte le altre sigle sindacali presenti in Sea, ad eccezione dello Slai-Cobas, di un modello sindacale non più basato sulla rivendicazione da parte dei lavoratori, dei loro diritti e delle loro richieste, ma sulla cogestione, con Sea, che però ne detiene il controllo assoluto. Ottobre 2011 Cub Trasporti Malpensa Linate
COMUNICATO AI LAVORATORI COOP INCONTRO
Ieri il giudice del lavoro del tribunale di Busto Arsizio ha emesso il terzo decreto ingiuntivo di pagamento nei confronti di Mle, Expojob e Airservice. Con questo sono 35 lavoratori ex Airservice che hanno ottenuto l’ordine di pagamento di tutte le spettanze loro dovute, compresa quella parte della loro retribuzione ingiustamente trattenuta per errata tassazione. Dopo la notifica dell’Ufficiale Giudiziario le tre società hanno 10 giorni per provvedere al pagamento, in mancanza di ciò si procederà alle azioni esecutive (anche nei confronti di Mle) e, se necessario, ai pignoramenti dei loro beni. Nei prossimi giorni si procederà anche per altri lavoratori. Abbiamo deciso di procedere contro Mle, Expojob e Aiservice con i lavoratori che non hanno mai firmato nessuna liberatoria ad Mle. Per gli altri, essendo più complesso procedere contro Mle perchè in passato hanno firmato la conciliazione, abbiamo predisposto un modulo per il ritiro delle spettanze da Mle escluse quelle dovute per l'errata tassazione che verranno invece richieste a Expojob e Airservice. Invitiamo perciò tutti i lavoratori che intendono recuperare le somme dovute a titolo di detassazione a provvedere alla consegna delle buste presso la sede di Gallarate. ENNESIMO ACCORDO TRUFFA Venerdì 21 ottobre, tutte le sigle sindacali, ad eccezione della cub trasporti, hanno firmato un accordo con la cooperativa Incontro. Con questo accordo, tutti i sindacati, senza alcun specifico mandato dei lavoratori, hanno ingiustamente tentato di dare il loro benestare alla pretese della coop Incontro di non avere più nessun obbligo di assumere i lavoratori Airservice rimasti in cassa integrazione. Con questo accordo si sono arrogati il diritto di dare una copertura di legittimità alla decisione della coop. Incontro di assumere lavoratori (diversi da quelli prima occupati nell'appalto) a contratto a termine (15) anche in presenza di lavoratori ad orario ridotto ed in cassa integrazione. Tutto ciò senza dire nulla ai lavoratori. PER CGIL, CISL, UIL, UGL e FLAI, DUNQUE A COOP INCONTRO PUO' ASSUMERE PERSONALE NUOVO ANCHE IN PRESENZA DI LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE E LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO!! Ribadiamo che gli accordi aziendali, non sottoposti al giudizio dei lavoratori, non possono e non devono avere nessun valore. APERTA LA PROCEDURA PER LO SCIOPERO Come deciso in assemblea, la scorsa settimana abbiamo aperto la procedura per lo sciopero. Al di la dei cedimenti delle altre organizzazioni sindacali, intendiamo procedere anche con iniziative di lotta perché: TUTTI I LAVORATORI AIRSERVICE, SIANO ASSUNTI DALLA COOP INCONTRO; TUTTI I LAVORATORI ABBIANO UN CONTRATTO AD ORARIO PENO; LE COOP DEL CARGO DI MALPENSA, DEVONO RISPETTATE LE NORME PREVISTE DALLA LEGGE E DAI CONTRATTI NAZIONALI. 4/11/2011
Malpensa, accuse (e inchieste) sulla Cargo city “Precariato selvaggio, ricatti e caporalato”
La procura di Milano indaga sulla cooperativa "La Corsica", sospettata di pagamenti fuori busta, fatture false, creazione di fondi neri. I lavoratori sono pronti allo sciopero: "Enac e Sea fanno finta di non vedere, siamo operai di serie B" Pagamenti fuori busta, fondi neri e accuse di caporalato. Le indagini delle procure di Milano e Busto Arsizio aprono uno squarcio su quella che dovrebbe essere l’isola felice dell’aeroporto di Malpensa. Dovrebbe essere, ma non è. Perché la Cargo city, a differenza dello scalo passeggeri, fa segnare numeri in forte crescita (nel 2010 sono transitate 422mila tonnellate di merci, con un incremento del 26,6%) ed è una voce decisiva per gli utili di Sea, la società che gestisce i due aeroporti milanesi. Eppure i suoi lavoratori sono pronti a scioperare, “perché – spiega il sindacato Cub Malpensa, che rappresenta oltre la metà degli operai – qui non esistono regole e gli enti che dovrebbero controllare sulla regolarità del lavoro, cioè Enac e la stessa Sea, girano alla larga dall’area Cargo”.
Le società che hanno in gestione lo scalo merci sono due, Argol e Alha, ed entrambe hanno appaltato a cooperative esterne l’intero comparto. E’ a questo livello della filiera che emergono i problemi. Le cooperative si avvalgono di personale esterno, che non è soggetto alle regole di Sea. La coop “La Corsica” (che lavora per Alha e ha 280 soci-dipendenti), è al centro di un’indagine della procura di Milano, coordinata dal pm Maria Teresa Latella, che ha autorizzato la Guardia di Finanza a effettuare una serie di verifiche fiscali a partire dal 23 giugno 2010. Dal verbale dei finanzieri emerge la conferma dei sospetti: fatture su operazioni inesistenti e pagamenti in nero di circa la metà delle ore lavorate, con il sospetto della creazione di fondi neri.
Nelle 148 pagine del verbale, le Fiamme gialle contestano violazioni fiscali per circa 15 milioni di euro. Numeri da capogiro. Ad esempio nell’anno fiscale 2007, figurano 161mila euro di ricavi non dichiarati, 5 milioni e 500mila euro di costi non deducibili, 287mila euro di Iva dovuta e bem 9 milioni e mezzo di valore della produzione non dichiarato ai fini dell’Irap. Viste le “numerose e reiterate irregolarità di natura contabile rilevate”, i finanzieri hanno messo sotto la lente d’ingrandimento anche i principali fornitori de La Corsica: le ditte individuali “Carlo Lucchese” e “Aldo Rizzotti” che si sono rivelate due “cartiere”, ovvero società il cui unico scopo è quello di produrre fatture false.
Tuttavia è la struttura stessa di “cooperativa” ad essere messa in forte dubbio: “Per poter operare – spiega Renzo Canavesi, sindacalista di Cub trasporti – le leggi impongono precise norme, che non sono rispettate. Non vengono fatte assemblee periodiche dei soci, non vengono redatti regolamenti e non esiste mutualità: La Corsica, infatti, si arroga il diritto di chiamare il lavoratore ‘a gettone’, avvertendolo all’ultimo momento. E al contrario, se lo vuole punire, non lo chiama facendogli perdere lo stipendio”.
Nonostante le indagini siano formalmente avviate e il presidente de La Corsica Cristofaro Palumbo abbia ricevuto formalmente la comunicazione di notizia di reato dalla Finanza, all’interno dell’aeroporto nulla si è mosso. Nessuna indagine interna, nessun provvedimento nei confronti della cooperativa che, anzi, ha ampliato il suo business dopo la revoca dell’appalto alla cooperativa Riz service, con la quale fino allo scorso anno condivideva l’appalto di Alha. Il capo di Riz Giovanni Caforio è passato alla “concorrenza”, portando con sé una parte dei lavoratori da una coop all’altra. E guadagnandosi una denuncia per caporalato alla procura di Busto Arsizio (il pm ha chiesto l’archiviazione, ora si aspetta la decisione del Gup).
Anche in Argol, l’altra società che gestisce le merci dello scalo, non mancano i problemi: a luglio i lavoratori della cooperativa Air service, dopo un cambio di appalto che ha comportato il taglio di una parte degli operai e il regime a orario ridotto per altri, hanno dovuto allestire un presidio e bloccare i camion in entrata nello scalo solo per riuscire a ottenere il trattamento di fine rapporto. E solo l’interessamento dei legali del sindacato di base ha permesso, dopo mesi di trattative, di ottenere la promessa di liquidazione.
Ora la battaglia solitaria dei lavoratori (in larga parte pakistani, senegalesi, marocchini) difesi solo dal Cub, ha trovato negli ultimi giorni anche l’appoggio della Filt Cgil di Milano, che in un comunicato durissimo denuncia l’assenza dell’Ente nazionale aviazione civile: “La decisione, prima tra tutti quella di Enac, dovrebbe essere quella di verificare la correttezza dell’intera filiera delle imprese coinvolte. L’intervento immediato è obbligatorio. Siamo in una catena di super-sfruttamento, senza che nessuno abbia la determinazione di capirne le origini. La pratica dell’appalto per l’abbattimento del costo avviene stravolgendo le regole”.
E se le autorità aeroportuali e i gestori continuano a tacere, ora sono i lavoratori ad alzare la voce: ieri pomeriggio si sono riuniti in assemblea e hanno dato l’ok alla cosiddetta “procedura di raffreddamento”, in pratica l’iter per ottenere la possibilità di scioperare con tutte le garanzie contrattuali richieste dal settore del trasporto aereo.
Fatto sta che il sistema di illegalità delle cooperative rischia di compromettere l’intera filiera delle imprese coinvolte nello scalo merci dell’aeroporto milanese. E’ per questo che la Filt Cgil si augura un’azione allargata che coinvolga ente gestore, forze dell’ordine e sindacati “così come è avvenuto in passato per il caso dell’Ortomercato di Milano”. Il paragone, non a caso, è con uno degli esempi di malaffare più clamorosi che avvenuti in città negli ultimi anni.
di Simone Ceriotti e Lorenzo Galeazzi Ilfattoquotidiano
COSA SUCCEDE AL CARGO DI MALPENSA?
Da anni denunciamo le illegalità che subiscono i soci lavoratori delle cooperative di Malpensa. Non possiamo quindi che essere contenti degli accertamenti fatti dall’Ispettorato del Lavoro e dalla Finanza nei confronti della cooperativa La Corsica, come vengono riportati dall’articolo della Prealpina di sabato scorso. Come organizzazione sindacale, abbiamo denunciato al Prefetto di Varese la pratica della coop LaCorsica, consistente nel pagare in busta paga solo una parte delle ore lavorate dai soci lavoratori, nel lasciare a casa senza lavoro chi “non ubbidisce” ai dirigenti della cooperativa e nella comunicazione telefonica solo poche ore prima dell’inizio del turno di lavoro. Abbiamo anche denunciato al giudice del lavoro queste illegalità. Mercoledì scorso, la coop LaCorsica al tribunale di Busto Arsizio, in una causa dal Giudice del Lavoro dott.ssa LaRussa ha conciliato con un socio lavoratore, nostro iscritto, il pagamento di alcune giornate non retribuite a causa della mancata comunicazione dei turni e si è impegnata, per il futuro, a programmare i turni di lavoro secondo decade prestabilite e con un anticipo di 3 giorni rispetto ad ogni decade lavorativa. I SOCI LAVORATORI DELLA RIZ SERVICE, COSTRETTI A CHIEDERE IL FALLIMENTO DELLA COOP. PER POTER OTTENERE IL TFR. Gli stessi soci di cooperativa che ora operano per LaCorsica, lo scorso anno lavoravano per la Riz Service, a cui Alha ha revocato l’appalto presso il cargo di Malpensa. La Riz Service ha trattenuto il loro tfr per versarlo al fondo pensione. All’atto del passaggio da Riz Service alla LaCorsica, i soci lavoratori si sono però accorti che la cooperativa non aveva versato il loro tfr al fondo pensioni. Siamo quindi alla truffa nei confronti dei soci della Riz che ora dichiara di non avere i soldi per rimborsare i lavoratori. Ora questi lavoratori per poter recuperare dall’INPS il loro tfr debbono chiedere il fallimento della cooperativa.
I SOCI DELLA COOP AIRSERVICE COSTRETTI A BLOCCARE I CAMION PER AVERE LE LORO SPETTANZE. A luglio i lavoratori di AirService che operavano presso MLE-Argol, dopo l’ennesimo cambio di appalto, con l’assunzione solo di una parte dei lavoratori e ad orario ridotto, per ottenere le loro spettanze di fine lavoro, hanno dovuto allestire il presidio e arrivare anche al blocco dei camion. Ora dopo aver occupato la cooperativa per ottenere le buste paga, hanno attivato i nostri legali per avere dalla coop e da Mle tutto quanto il dovuto.
BASTA, QUESTI RAGGIRI AD DANNI DI CENTINAIA DI LAVORATORI SOCI DI COOPERATIVE DEBBONO FINIRE. Il trucco delle false cooperative, serve solo ad ALHA e MLE che così risparmiano milioni di euro. Costruiamo una vertenza generale perché tutto questo finisca e le committenti assumano direttamente tutti i lavoratori.
MERCOLEDì 26 OTTOBRE ALLE ORE 15.00 presso la nostra sede di GALLARATE via Pasubio 8, ASSEMBLEA DI TUTTI I LAVORATORI DEL CARGO DI MALPENSA.
2011-10-16 15milioniinvolo.pdf
GLOBE GROUND:
SIGLATI GLI ACCORDI PER LA CASSA INTEGRAZIONE, LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E IL PASSAGGIO DA PART-TIME A FULL-TIME.
GRAVE DECISIONE DELLA UIL CHE NON FIRMA L'ACCORDO SULLA STABILIZZZIONE DEI PRECARI E PER IL PASSAGGIO DA PART-TIME A FUL TIME.
2011-10-06 acc cig globe g.pdf
2011-09-22 acc globe ground stabilzz.pdf
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