ATTO DI CITAZIONE

La Cub Trasporti ha notificato  alle segreteria regionali di Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa un atto di citazione per chieder loro conto delle firme utilizzate per affossare il referendum sugli accordi del giugno  2014 e mai esibite.

E’ di questi giorni la notizia della chiusura da parte della Commissione Europea della pratica relativa al passaggio da Sea h. - Airport h.. Tutti i soggetti interessati con grande enfasi si dichiarano contenti, perché con gli accordi sindacali sottoscritti a giugno 2014, “si sono salvati 1700 posti di lavoro”.

Gli stessi soggetti si dimenticano di dire che con gli accordi sindacali del giugno 2014 si è sancito che per lo stessa attività passata da Sea h. ad Airport h. venissero occupati 500 lavoratori in meno con un pesante ridimensionamento salariale e normativo. Ricordiamo che quegli stessi accordi sindacali sono stati sottoscritti senza alcun rispetto della volontà dei lavoratori, infatti:

-- Il 13 giugno 2014, a conclusione del referendum, la maggioranza dei lavoratori di Sea h. aveva  bocciato gli accordi firmati da Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa.

-- Il 15 luglio 2014, tutti i sindacati ad eccezione della cub, presso la regione (arifl), avevano ugualmente confermato quegli  accordi, dichiarando che “una raccolta di firme a loro indirizzata” dalla maggioranza dei lavoratori avrebbe superato lo scoglio referendum. In quella sede la Cub aveva chiesto di visionare le firme dichiarate da Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa, senza ricevere risposta.

-- Il 17 dicembre 2014, oltre 500 lavoratori chiedevano, con lettera indirizzata dai loro legali alle segreterie regionali firmatarie degli accordi, di poter visionare le firme in questione; anche in questo caso  totale silenzio da parte di quelle segreterie che non si  degnavano della minima risposta.

-- L’8 febbraio 2016, convocati dalla Cub trasporti avanti all’organismo di Mediazione presso l’ordine degli avvocati di Milano investito  per un tentativo di  conciliazione, Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa non si sono neppure presentati, dimostrando così che non intendono permettere la verifica della legittimità del loro operato.

Di fronte ad un atteggiamento tanto arrogante ed un comportamento spiegabile solo con l’inesistenza del numero di firme vantato, la segreteria regionale della Cub Trasporti ha deciso di chiamare a giudizio, avanti al Tribunale di Milano, le segreterie di Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa che, con una simile condotta, le  hanno impedito di poter migliorare gli accordi da loro sottoscritti; con tale atto Cub Trasporti ha anche chiesto un risarcimento danni di 100mila euro formalizzando, fin d’ora, a giudici e controparti il proprio impegno a destinare tutta la somma che verrà liquidata alla costituzione di un fondo per sostenere economicamente i lavoratori di Malpensa durante i futuri scioperi.

La Cub Trasporti, come già ribadito per altri accordi firmati da altre OO.SS.. senza nessun mandato dei lavoratori (vedi casi del Cargo dove il Giudice ha condannato la società a non applicare un accordo firmato da Cgil-cisl-uil-flai, agli iscritti Cub e all’Hupac dove per la lotta dei lavoratori ha cancellato per ben due volte accordi di Cgil-cisl-uil) ritiene che la battaglia per la democrazia sindacale sia un punto centrale della propria attività.

Informeremo tutti i lavoratori degli sviluppi della causa e sulla possibilità/opportunità di un loro eventuale intervento in giudizio.

 

C O N C L U S I O N I

Piaccia al Tribunale adito, contrariis rejectis, così giudicare:

accertare e dichiarare il carattere illecito del comportamento adottato dai convenuti per aver chiuso la trattativa sindacale con le società del gruppo Sea il 15 luglio 2014 invocando una petizione dai lavoratori dipendenti senza mai mostrarla, per le ragioni esposte in narrativa, e per l’effetto condannare i convenuti, in via solidale tra loro, a risarcire il danno in tal modo cagionato alla CUB Trasporti sotto il profilo del pregiudizio d’immagine, o comunque per fatto illecito, da liquidarsi in via equitativa in euro 100.000,00, o in quella diversa misura che sarà ritenuta di giustizia.

2016-07-12

 

Cargo Malpensa:

IL TRIBUNALE DI BUSTO CONDANNA LA COOPERATIVA NCL PER L'ABUSO DEL LAVORO PRECARIO!

Ennesima sentenza di condanna da parte del tribunale del lavoro di Busto A. nei confronti della Cooperativa NCL che opera nel settore cargo di Malpensa, e che solo poche settimane fa era stata condannata a reintegrare un lavoratore licenziato con l'accusa di non saper parlare correttamente la lingua italiana.

Con il provvedimento di questa mattina il giudice del lavoro dr.ssa Fumagalli ha ordinato la reintegrazione in servizio di un altro dipendente della stessa Cooperativa che era stato assunto formalmente come apprendista (facendolo peraltro passare, con tal tipo di contratto, da quella che l'aveva preceduta e cioè la SLTM) ma da entrambe, e sin da subito, addetto ad ordinarie mansioni di più alto livello, per essere, prima sotto retribuito, e, poi, licenziato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Il giudice di Busto ha ritenuto illegittimo il contratto di apprendistato e dichiarato sussistente fra le parti un ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quindi del tutto nullo/illegittimo il licenziamento/estromissione intimato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Si tratta di un'altro importante passo avanti nella lotta che la CUB Trasporti conduce da anni contro il lavoro precario e le sue variegate forme di sfruttamento che vedono quasi sempre in prima fila realtà imprenditoriali che usano lo schema cooperativistico per meglio governare l'assoggettamento del lavoratore, per riservargli peggiori trattamenti normativi ed economici utilizzando in modo disinvolto e penalizzante, quando non illecito come in questo caso, anche istituti diretti a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

2016-07-06

 

Comunicato:

IL GIUDICE DI BUSTO ORDINA PAGAMENTO STIPENDI A LAVORATORI DEI PARCHEGGI DI MALPENSA

Questa mattina, il giudice del lavoro di Busto A. ha ordinato alla coop Mxp, che non si è neppure presentata in causa, ed in solido alla committente Europcar ed alla MGS srl, il pagamento delle spettanze e del Tfr a due lavoratori di Malpensa.

I lavoratori che operavano come addetti al lavaggio e navettamento delle vetture per Europcar, non avevano ricevuto interamente le retribuzioni maturate  e neppure il TFR maturato al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Con questa sentenza si scopre anche il gioco a “nascondino” delle società di autonoleggi di Malpensa. Infatti da anni la politica di queste società è quella di appaltare e subappaltare le attività operative a società di comodo, in un continuo rimando di scatole cinesi, utilizzate al fine di poter  tenere precari e sottopagati i lavoratori.

Europcar appaltava ad MGS srl che subappaltava alla coop Mxp, la quale peraltro aveva come presidente una persona che deteneva il 95% delle quote  di Mgs srl.

Ricordiamo che solo pochi mesi fa, gli ispettori del lavoro di Varese hanno trovato parecchi lavoratori operanti per Sara service in nero su lavoro di Europcar.

1/7/2016

 

Lunedì 4 Luglio 2016 SCIOPERO GENERALE  DI 24 ORE DI TUTTI I LAVORATORI SACAR E SACAR SERVICE DI LINATE E MALPENSA  ADDETTI AL CAR-CARE AVIS e MAGGIORE.

  • PER IL RECUPERO DELLE SPETTANZE NON CORRISPOSTE DA DEA.
  • PER IL RECUPERO DEL TFR (liquidazione) NON VERSATO DA DEA.
  • PER IL RISPETTO DA PARTE DI AVIS DEGLI ACCORDI CHE GARANTIVANO IL TRASFERIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI CAR-CARE A SOCIETA’ SERIE.
 

AVIAPARTNER MALPENSA:

l'abuso del  lavoro supplementare comporta la trasformazione

a full-time del contratto

Importante sentenza del tribunale di Busto Arsizio che ha condannato Aviapartner riconoscendo il diritto di un nostro iscritto alla trasformazione a tempo pieno del contratto di lavoro.

Il Giudice, ha riconosciuto che nel caso in cui il lavoro supplementare sia sistematicamente utilizzato in modo da costringere il lavoratore, e per un periodo significativo (qui erano stati oltre tre anni!), ad una prestazione pari o comunque vicina a quella del tempo pieno (in quel caso circa il 97% del full-time sull'arco dei tre anni) il contratto di lavoro si trasforma -per fatti concludenti- a tempo pieno con ogni conseguenza anche retributiva.

La sentenza è importante perché sancisce il principio che il datore di lavoro non possa abusare del lavoro supplementare utilizzandolo a suo piacimento e che la violazione può anche essere sanzionata con la definitiva trasformazione a tempo pieno del rapporto di lavoro.

 

DOPO 16 MESI DI LOTTE LA CUB HA SIGLATO GLI ACCORDI HUPAC!

ACCORDO MAGGIORAZIONI E STRUTTURA SALARIALE. Nel febbraio 2015 la direzione Hupac, aveva comunicato  ai firmatari (cgil,cisl,uil), la formale disdetta di tutti gli accordi aziendali. Da quel momento i confederali avevano siglato alcune ipotesi di accordo che erano state tutte bocciate dai lavoratori interessati.

Con questo nuovo accordo, sottoscritto solo dalla CUB,  da una parte  si è ottenuto  il risultato di riconfermare le maggiorazioni che erano state disdettate compresa anche l’indennità di piazzale.

Infatti con decorrenza 1/7/2016  le erogazioni “ticket presenza e ticket politica retributiva” verranno trasformate,  per chi già le percepiva,  in “indennità funzione” ed “indennità speciale” e in via definitiva perche qualificate come superminimi non assorbibili.

Per i neo assunti le parti si sono impegnate a trovare un diversa intesa entro l’anno.

Con questo accordo quindi, vengono riconfermate sia le maggiorazioni che e l’indennità piazzale come in vigore fino ad oggi, e per le voci “ticket” viene modificata la busta paga ma senza alcuna decurtazione per i lavoratori.

ACCORDO PREMIO DI RISULTATO. Con il nuovo accordo inoltre si  introduce il premio di risultato con il superamento del premio Alsea che avrà una ultima una tantum di 200 euro ad agosto.

Il nuovo premio  verrà calcolato su base semestrale ed avrà un valore economico in base alle movimentazioni complessivamente eseguite divise tra i lavoratori presenti. Con gli attuali volumi produttivi il premio sarà di 690 euro ogni semestre, e sarà corrisposto per un  20% tra tutti i lavoratori che non saranno incorsi in gravi infrazioni di sicurezza e in sospensioni disciplinari e per il  restante 80% sarà in proporzione delle presenze lavorative.

L’accordo prende anche in carico la collocazione dei lavoratori tra lavoratori “IN” (che lavorano al'interno) e “OUT” (che lavorano all'esterno o comunque in piazzale), con la previsione di maggiori parametri di acquisizione del premio per i lavoratori “esterni”. Inoltre le quote di premio non devoluto ai lavoratori che non rientranti nei criteri, saranno comunque pagate dall'azienda che le distribuirà agli altri lavoratori del rispettivo gruppo di appartenenza (in o out)

Gli accordi avranno valore dal 1/7/2016 e saranno validi solo se approvati dalla assemblee dei lavoratori già programmate per il 27 giugno prossimo.

Con questi accordi, se approvati, si conclude una vicenda ormai aperta da oltre 16 mesi. Viene ribaltata la logica che hanno caratterizzato i primi due accordi di cgil-cisl-uil, che prevedevano l’introduzione del premio di risultato utilizzando una parte di risorse economiche sottratte ai lavoratori, attraverso la riduzione delle maggiorazioni, che invece con questo accordo di oggi, restano invariate e riconfermate.

Come CUB siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato che dimostra come la lotta dei lavoratori, quando  compatta e ben organizzata,  può portare buoni frutti.

Confidiamo quindi che le assemblee dei lavoratori condividano la nostra soddisfazione per questa importante vittoria. E per quanto ci riguarda vigileremo perché gli accordi vengano anche puntualmente rispettati dall'azienda.

2016/06/16

Cub Trasporti

 

 

AVIAPARTNER-WFS:

ANCHE AGLI SCHIAVI

VENIVA RICONOSCIUTO VITTO E ALLOGGIO!

Siamo a un momento drammatico della vicenda WFS-Aviapartner di Linate.

Dopo quasi 2 mesi di trattative e manifestazioni, molte di facciata poche di vera lotta, scopriamo che la tanto decantata clausola sociale non viene applicata o viene applicata in maniera arbitraria.

Aviapartner assumerà solamente 50 lavoratori su un totale di 82. Gli altri 32 dovranno accettare il trasferimento a Malpensa senza più nessun ‘’zainetto ‘’economico ma solo con l’applicazione del contratto nazionale.

I ‘’fortunati’’ 50 che dovrebbero passare in Aviapartner avranno decurtato lo stipendio del 15% e avranno orario più flessibile e si vedranno ridotto del 50 % i loro precedenti benefici economici. (il cosiddetto ‘’zainetto’’)

Tutti saranno inquadramento a livelli inferiori e per i part-time, specie quelli che devono andare a Malpensa dovranno sobbarcarsi i costi per raggiungere Mxp.

IL SOLITO METODO DEI RICATTI!

Come ormai prassi consolidata, sia le aziende coinvolte che i sindacati concertativi, dopo le proteste dei lavoratori, passano alle pressioni tenendo sotto scacco i lavoratori.

Dopo aver detto che con il nuovo contratto nazionale finalmente avevamo una clausola certa, ora ricattano dicendo che questo è il massimo che si può fare e che per mantenere il posto di lavoro devi accettare i ricatti delle aziende.

Da anni ad ogni crisi aziendale, lo stesso meccanismo, Globe Ground e Sea handling insegnano.

I lavoratori lasciati soli, nessuna garanzia degli accordi sottoscritti e alla fine si devono accettare pesanti perdite di salario e occupazione.

Ci domandiamo è giusto diventare un moderno schiavo pur di mantenere il posto di lavoro!?

E’ possibile che a ogni rinnovo contrattuale, a ogni accordo firmato, i lavoratori tutti perdono sempre più soldi e più diritti ?

Cosa servono i sindacati quando non costruiscono una lotta, anche dura e di tutti, che porti a degli accordi favorevoli, ma solo e sempre a firmare accordi al ribasso e negativi per tutti??

Lavoratrici e lavoratori di Wfs,

non fatevi fregare, non avvallate nessun accordo, che una volta firmato e accettato dalla maggioranza, renderà impossibili ogni eventuali lotta o anche ogni cause.

 

IN GUERRA CONTRO I LAVORATORI!

ALL’ATTACCO Di SALARIO E DIRITTI!

Si susseguono gli attacchi, da parte delle società presenti a Malpensa e Linate, alle condizioni economiche e normative dei lavoratori. Nonostante i profitti da record registrati nel trasporto aereo, ogni pretesto è buono per attaccare i lavoratori.

Aviapartner-Wfs Con la decisione di British A., Iberia e Air Lingus, di cambiare società di servizi, passando da Wfs a Aviapartner, si è aperta una fase di applicazione del ccnl sulla clausola sociale.

Da un lato Aviapartner non garantisce la completa garanzia della salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Aviapartner che ha già provveduto ad assumere numerosi stagionali e che a Malpensa ha iniziato ad utilizzare Ags (coop alpina) per alcune attività saltuarie intende assumere solo pochi lavoratori ed a orario ridotto.

Dall’altro Wfs, a cui interessava principalmente il cargo, che non ha neppure riassunto i lavoratori che hanno vinto la causa, che non garantisce il pagamento del tfr e delle spettanze e che cerca di scaricare ad altri le sue responsabilità. Società che rischia il fallimento con il conseguente coinvolgimento di tutti i lavoratori attualmente occupati in una crisi insanabile.

Ags-coop Alpina Dopo aver assunto personale della coop Alpina, non prevista dall’accordo del novembre scorso, ed obbligata invece dal Giudice del Lavoro, ora con la disdetta dell’accordo e con il ricorso in appello, cerca di reintrodurre la cooperativa cercando anche di estendere il suo operato fuori dal servizio a Ryanair.

Airport H. Ormai a quasi 24 mesi dalla sua nascita, nonostante i bilanci fortemente in attivo, continua la politica di trasformazione della società in un’azienda di lavoratori ad orario ridotto e interinali. Non si trasformano i contratti a part-time in full-time e non si assumono lavoratori che invece vengono sostituiti da interinali con l’utilizzo del M.o.g. (monte ore garantito) firmato dai sindacati confederali nel contratto nazionale delle agenzie interinali.

Lavoratori di Linate e Malpensa,

ü  chi ha pensato di aumentare l’orario di lavoro contrattuale in cambio di una clausola sociale che a detta dei firmatari era esigibile ma che ora dobbiamo di nuovo lottare per applicarla;

ü  chi ha gestito le crisi aziendali, (Globe Ground, Ata e Sea H.) con la logica del compromesso al ribasso tagliando posti di lavoro e salari, perché a detta loro era l’unica soluzione possibile;

ora, senza dire niente alle altre sigle sindacali, chiamano alla lotta!

La cub non si è mai negata alla mobilitazione dei lavoratori, e così farà anche stavolta. Ma una cosa deve essere chiara, tutto quello che le aziende hanno fatto e fanno, porta la firma dei sindacati confederali, per questo non accetteremo il solito accordo che alla fine favorirà le scelte aziendali.

30/5/2016

Cub Trasporti

 

Cargo Malpensa Alha:

Licenziato perché non sa bene la lingua Italiana,

Il Tribunale di Busto Arsizio  lo reintegra al lavoro!

El Gamal Wagdi, lavoratore Egiziano, da oltre 25 anni immigrato in Italia, iscritto a CUB Trasporti da molto tempo e da sempre attivo nella lotte portate avanti da questa O.S., addetto all'appalto Alha presso l'aeroporto di Malpensa da oltre 10 anni, era stato licenziato dalla coop NCL nel febbraio scorso con il pretesto che la sua scarsa conoscenza della lingua italiana (nonostante lavorasse in quell'appalto dal 2006 passando da una cooperativa all'altra) non avrebbe garantito una prestazione lavorativa in adeguate condizioni di sicurezza.

Questa assurda pretesa della cooperativa è stata giustamente ritenuta illegittima dal Giudice che ha annullato il licenziamento ordinando l'immediata reintegrazione in servizio osservando come la lunghissima anzianità e lo svolgimento senza contestazione delle prestazioni lavorative rese a favore delle varie cooperative, che si erano succedute nell'appalto, fosse già da sola indicativa del fatto che il lavoratore possedesse la necessaria preparazione per poter lavorare e che al più sarebbe stato un obbligo del datore formare ed istruire meglio il lavoratore.

Il Giudice ha poi anche accolto il rilievo della discriminatorietà del licenziamento per motivi antisindacali ed ha quindi dichiarato anche nullo il licenziamento sottolineando come il provvedimento, del tutto privo di una sua legittima giustificazione, si spiegava solo con l'intento ritorsivo della cooperativa che voleva colpire un lavoratore iscritto alla nostra organizzazione che si era distinto tra i più combattivi nelle azioni di lotta organizzate da CUB Trasporti.

L'ordinanza del Tribunale (sia pure provvisoria perché resa secondo il rito Fornero) è importante e segna un'altro punto (dopo la reintegrazione al lavoro del nostro Rsa/Rls Mauro Gaspare di cui peraltro siamo ancora in attesa che la coop NCL dia corso e che era stato licenziato solo per aver avuto il coraggio di criticare in assemblea la gestione poco trasparente della coop) nella nostra lunga lotta a difesa per la costruzione di migliori condizioni di lavoro in un mondo come quello coop. che invece di garantire -come dovrebbe- un lavoro migliore ai suoi associati diventa spesso terreno di sopraffazione e arbitrio per l'arroganza di pochi contro l’interesse dei tanti.Come non pensare infatti alla decisione di impugnare le diffide accertative degli Ispettori dell’Ispettorato del lavoro e dell’Inps che i vertici della cooperativa NCL hanno deciso contro l'interesse dei soci ad ottenere un salario migliore che quelle diffide hanno accertato come dovuto?

25/5/2016

Cub Trasporti

 

ASSEMBLEA ISCRITTI CUB TRASPORTI VARESE E AMBITO AEROPORTUALE DI  MALPENSA E LINATE

Giovedì 26 maggio alle 14.00

Presso la sede di Gallarate

Nei prossimi mesi vengono a cadere numerose questioni che coinvolgeranno i lavoratori dei trasporti sul nostro territorio. Per questo è indispensabile che tutti gli iscritti partecipino alle decisioni che come Cub Trasporti andremo a prendere.

In particolare:

-- Il dilagare delle false cooperative sul territorio nella logistica, nel cargo e la loro introduzione anche nel trasporto passeggeri.

-- Crisi Wfs-Ata, con il rischio della perdita di centinaia di posti di lavoro.

-- Contrattazione accordi di secondo livello.

-- Ristrutturazione di Sea, privatizzazione e accordo con Sacbo.

-- Attacco ai più elementari diritti dei lavoratori, su carichi di lavoro, pagamento stipendi, contestazioni disciplinari, nonché ai diritti sindacali e di rappresentanza, ecc. ecc.

-- Precarizzazione del lavoro con MOG, terziarizzazioni, subappalti ecc. .

Dobbiamo anche discutere i rapporti con il nuovo soggetto sindacale SGB, presente sul territorio e in particolare sui sedimi aeroportuali di Malpensa e Linate, che ha sottoscritto con la CUB Nazionale un patto federativo.

Infine, l’assemblea deve definire i delegati al congresso nazionale della cub trasporti, e la nuova struttura organizzativa della cub trasporti in rappresentanza del territorio.

TUTTI GLI ISCRITTI DEI TRASPORTI SONO INVITATI!

13/5/2016

CUB Trasporti

 

Comunicato stampa:

CARGO MALPENSA, 500

DIFFIDE SULLE BUSTE PAGA!

In questi giorni, tutti i lavoratori delle tre cooperative, che operano per il consorzio LogiCo, del Cargo Malpensa presso Alha, stanno ricevendo lettere dalla Direzione Provinciale del Lavoro e dell’INPS, in cui gli viene comunicato che in base agli accertamenti ispettivi, previsti dal D.lgs. 124 del 2004, hanno riscontrato irregolarità sulle buste paga, e di conseguenza debbono recuperare somme degli stipendi.

Le tre cooperative, SLTM, Nuovi Servizi e New Cargo Logistics, secondo gli ispettori, nell’elaborazione delle buste paghe, fatte dalla società A&G per conto del consorzio LogiCo, hanno commesso errori anche di migliaia di euro per ogni socio lavoratore.

Con un comunicato affisso in Alha il consorzio LogiCo, ha preannunciato per conto delle tre cooperative, ricorso al Comitato Regionale.

Ricordiamo che in base alla legge, le eventuali somme di salario non corrisposto dalle cooperative, ne è responsabile la committente, cioè Alha.

Ricordiamo inoltre che il Comitato Regionale, che dovrà decidere sui controricorsi delle cooperative, prima di decidere dovrà ascoltare anche rappresentanti dei sindacati firmatari del contratto nazionale.

TUTTI IN SILENZIO!

Da anni denunciamo irregolarità e soprusi delle cooperative operanti in Alha, purtroppo nel totale silenzio di tutte le altre organizzazioni sindacali. Organizzazioni sindacali che quando si è trattato di introdurre le coop nel trasporto passeggeri sono insorte.

  • COME SI Può IMPEDIRE L’ENTRATA DELLE FALSO COOPERATIVE NEL TRASPORTO PASSEGGERI, SE NON SI REGOLARIZZA LA SITUAZIONE DEL CARGO?
  • COME SI Può COMBATTERE LA CORSA AL RIBASSO DEI SALARI, SE NON SI FANNO RISPETTARE I CONTRATTI NAZIONALI?
 

CARGO MALPENSA ALHA:

POLLI DA SPENNARE!

Leggi tutto...

 

HABEMUS PAPAM

Con un comunicato ufficiale, Dnata ha ufficializzato che ha ricevuto l’approvazione del trustee per l’acquisto del 30% di Airport handling spa. Da subito Dnata ha la maggioranza del consiglio di amministrazione da cui può controllare l’operatività della società ed ha inoltre l’opzione per l’acquisto di un altro 40% della società. A tutti gli effetti quindi Airport handling spa in questo momento è privatizzata.

Per mesi ad ogni incontro con le organizzazioni sindacali, su qualsiasi argomento, i responsabili aziendali hanno ripetutamente dichiarato che di fronte all’imminente privatizzazione non si potevano modificare i parametri economici della società. Chi si apprestava a comprare azioni, non poteva trovare modificato in corso di trattativa il “costo del lavoro”.

Non si poteva parlare di modificare le ferie, regolarizzare le pause mensa e perfino non poter discutere di pochi euro da dare alle rampe di Linate per il deicing.

Ora finalmente anche questa scusa non c’è più!

Se a questo poi aggiungiamo, il positivo andamento del bilancio aziendale, nulla può essere posto ad ostacolo perché si affrontino i numerosi problemi dei lavoratori.

Giusto per onore di cronaca, ricordiamo che a fronte di un positivo andamento della società, tutti i soggetti che hanno imposto un pesante ridimensionamento del salario, hanno più volte dichiarato che si sarebbero ridiscusse alcune questioni importanti come il premio aziendale e l’utilizzo della pausa mensa per i lavoratori.

NON TUTTI I PROBLEMI SONO RISOLTI, ANZI!

Come ha dimostrato la discussione dei giorni scorsi in Commissione Europea, con la privatizzazione di Airport h., la vicenda Sea handling-Airport h. non è per nulla conclusa. Anche se tutti i soggetti in campo, rigorosamente in silenzio e senza muovere nulla, cercano di far passare il ragionamento che tutto è finito, questo non lo è, ed anzi i numerosi sacrifici imposti ai lavoratori, rischiano di essere stati imposti invano.

Per questi motivi, riteniamo che sia giunto il momento che i lavoratori pongano al centro la risoluzione dei loro problemi. Nelle prossime settimane organizzeremo assemblee retribuite aperte a tutte le organizzazioni sindacali di base, per discutere ed affrontare con i lavoratori l’elaborazione di una piattaforma aziendale con al centro, l’introduzione del premio aziendale, la risoluzione delle continue discriminazioni delle segreterie, la risoluzione della pausa break, della regolamentazione in modo trasparente e su criteri certi dei lavoratori di Linate che passeranno con lo smistamento bagagli in Sea, e di tutti i numerosi problemi irrisolti.

31/3/2016

 

COMUNICATO COROS

Oggi presso la Prefettura di Varese, presente il Prefetto in persona, incontro su nostra richiesta per discutere di premio secondo livello, ticket e maggiorazioni. La rappresentanza aziendale, composta non solo da Coros ma anche da MLE e Logitec, contrariamente agli incontri dei giorni scorsi, ha comunicato la disponibilità al pagamento del premio come prevede il contratto nazionale (1,5% del salario) per il 2015,  ed a definire un criterio per il riconoscimento del premio per il 2016. Per la definizione di tutto ciò si è deciso un incontro per il 6 aprile.

A fronte di questa apertura da parte delle controparti, come Cub Trasporti abbiamo quindi sospeso la procedura di sciopero in attesa degli esiti dell’incontro.

La Cub trasporti, ha anche ufficializzato alle controparti, che una volta definita la quota salariale da devolvere, va ricercata la forma meno onerosa in termini di contributi, per garantire il massimo recupero salariale a tutti i soci. Abbiamo anche comunicato che non intendiamo legare il premio a criteri, come i danni, che alla fine negherebbero il diritto ai lavoratori.

Avvisiamo comunque tutti i lavoratori, che prima di procedere ad un eventuale sigla di accordo, questo sarà preventivamente posto alla valutazione con voto, tra tutti i lavoratori. Fin da subito sono quindi convocate le assemblee per il 7 aprile.

24/3/2016

 

Sea: Ue, entro l'anno decisione su Airport Handling

Se continuità con Sea Handling dovrà restituire aiuti di stato

(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAR - La Commissione Ue prenderà presto, entro l'anno, una decisione sul caso Sea Airport Handling, accusata di continuità con la vecchia controllata Sea Handling beneficiaria di aiuti di stato di cui Bruxelles ha chiesto il recupero. Lo ha resto noto lo stesso esecutivo comunitario durante una discussione alla commissione petizioni del Parlamento europeo. "La procedura è conclusa e ora la Commissione deve prendere una decisione in merito, che dovrà essere discussa e approvata", ha spiegato all'Europarlamento Bernhard Von Wendland della Direzione generale Concorrenza. "Allo stato attuale delle cose non posso esprimermi su quale sarà poi la decisione definitiva della Commissione, ma noi ora stiamo lavorando per fare in modo che questa venga presa rapidamente". L'obiettivo, spiegano fonti dell'esecutivo, è di riuscire a chiudere il fascicolo entro la fine dell'anno.

Dopo aver stabilito nel 2012 che i quasi 360 milioni di euro concessi fra il 2002 e il 2010 da Sea, gestore pubblico degli aeroporti di Milano, alla sua controllata Sea Handling, erano da considerare aiuti di stato, nel luglio 2014 Bruxelles ha avviato un'indagine approfondita per comprendere se ci fosse continuità fra la Sea Handling e la neonata Airport Handling. Secondo il parere preliminare espresso dalla Commissione, infatti, la finalità della costituzione della nuova società era in realtà quella di evitare la restituzione dell'aiuto di stato. A riaprire a Bruxelles il dibattito sull'annosa questione che contrappone l'Italia alla Commissione Ue riguardo agli aiuti concessi alla Sea Handling è stata una petizione inviata da una dipendente dell'azienda e firmata da numerosi colleghi. "A nome dei lavoratori degli aeroporti di Linate e Malpensa, siamo qui per fare chiarezza su una questione che ha coinvolto loro malgrado centinaia lavoratori", ha dichiarato davanti alla commissione petizioni dell'Europarlamento Giovanni Cervone, delegato sindacale di Cub. "La decisione della Commissione Ue penalizza i lavoratori ma non i responsabili politici del dissesto", ha denunciato in aula l'eurodeputato grillino Marco Valli. E, ha ricordato la collega Eleonora Evi, "abbiamo di fronte anche un problema di trasparenza. Quando i lavoratori, tramite alcuni consiglieri comunali di Milano, hanno chiesto l'accesso a diversi documenti, questo è stato loro negato". La commissione europarlamentare ha quindi deciso di tenere aperta la petizione, in attesa della valutazione definitiva dell'Antitrust Ue. Gli eurodeputati scriveranno inoltre una lettera al Comune di Milano per evidenziare che il Parlamento europeo segue il caso con attenzione e per suggerire di trovare "una soluzione che vada verso gli interessi dei lavoratori e dei cittadini, sottolineando anche il problema della trasparenza".

"Credo sia stato utile venire qui a Bruxelles - ha concluso Cervone a margine dell'intervento - ma siamo più preoccupati di prima perché abbiamo capito che non è vero che, come ci avevano raccontato, con la creazione di Sea Airport Handling sarebbe stata annullata la restituzione dei 360 milioni. Tornando a casa scriverò una comunicazione ai lavoratori e farò un appello ai parlamentari italiani e al Comune di Milano perché siano consapevoli della situazione".(ANSA).

 

Linate Malpensa:

VICENDA “AIUTI DI STATO SEA HANDLING”

Lunedì 14 marzo, presso la commissione per le petizioni, del Parlamento Europeo, si discuterà la petizione inoltrata da alcuni lavoratori Sea H..

La commissione, come si può notare, nel marzo 2014, ha liquidato il problema come un atto amministrativo, che a detta loro non può che generare “miglioramenti per i lavoratori”.

Come Cub trasporti, tramite alcuni lavoratori, abbiamo attivato la richiesta di poter partecipare alla discussione della commissione, inviando anche alcune osservazioni e richieste di chiarimenti. Ora, anche se sono trascorsi oltre due anni, la mozione verrà discussa pubblicamente, con la presenza di rappresentanti dei lavoratori, che interverranno.

In particolare i lavoratori vorrebbero sapere:

  • a che punto è la situazione anche a fronte della nascita di Airport H., con le conseguenti indagini svolte dal parlamento europeo;
  • chi è stato sentito a nome dei lavoratori e cosa ha formalizzato;
  • quali decisioni sono state prese, tra Sea e comunità europea sulla nascita di Airport H. e sulla sua privatizzazione.

Inoltre, alla commissione, forniremo i dati della situazione che vede, una perdita occupazionale di centinaia di lavoratori, in parte sostituiti da lavoratori ultraprecari e sottopagati.

Spiegheremo alla commissione, che l’intervento sanzionatorio contro Sea h., è servito solo a ridurre salari e posti di lavoro, per poi privatizzare l’intera attività di handling degli aeroporti milanesi.

10/3/2015 Cub Trasporti

 

PER CONTRASTARE LE POLITICHE AZIENDALI,

OCCORRE UNIFICARE IL SINDACALISMO DI BASE!

Da anni assistiamo al peggioramento delle condizioni di lavoro, per i lavoratori di Malpensa e Linate.

Giorno dopo giorno, le aziende operanti nel trasporto aereo, continuano nella loro attività di distruzione dello stato sociale e delle garanzie lavorative, con le  associazioni sindacali confederali che assecondano, con la loro firma, questi progetti.

Dopo le vicende di Sea h, di Globe Ground e di Ata e l’introduzione delle false cooperative sia al cargo che tra il trasporto passeggeri, con la firma del contratto nazionale del trasporto aereo da parte dei sindacati confederali, che ha sancito l’aumento dell’orario di lavoro con lo stesso salario, appare evidente a tutti che le organizzazioni sindacali tradizionali hanno nei fatti abbandonato la difesa collettiva dei lavoratori.

Organizzazioni sindacali che non chiamano più i lavoratori alla lotta e alla difesa collettiva, ma che con “intrallazzi e connivenze aziendali” costruiscono il consenso e le tessere su piaceri “ad personam”.

Organizzazioni sindacali, sostenute attivamente dalle aziende, con migliaia di ore di permessi pagati, con strutture e distacchi a vita, con incontri privilegiati e con evidenti connivenze ed interessi reciproci. “Io do una cosa a te firmando e accettando le tue scelte aziendali e tu mi ripaghi con privilegi e con il monopolio della rappresentanza”

PER DIFENDERE GLI INTERESSI COLLETTIVI

DEI LAVORATORI,

OCCORRE ROMPERE QUESTO STATO DI COSE !

Nelle scorse settimane, numerose strutture presenti sul territorio nazionale e la quasi totalità dei lavoratori aderenti ad USB di Malpensa e Linate, ha abbandonato l’organizzazione per costruire un nuovo soggetto sindacale la SGB, e ha proposto di sottoscrivere un patto federativo con la Cub.

Purtroppo in questi anni, tra le organizzazioni sindacali di base, Usb, Adl e Cub, si è assistito a contrasti e divergenze che hanno portato spesso anche a rotture.

Spesso questi contrasti, sono stati determinati da questioni personali, e da strategie che nella sostanza scimmiottavano le scelte organizzative dei sindacati confederali.

Con queste divergenze, anziché rappresentare una alternativa ai sindacati confederali, i sindacati di base hanno nei fatti, indebolito i lavoratori e favorito le politiche aziendali.

La scelta della costruzione di SGB, a nostro avviso è molto importante e deve servire a tutti per riaprire un dibattito tra i sindacati di base, per il superamento delle divergenze di questi anni e per la costruzione di un sindacato dei lavoratori.

La cub trasporti, propone alle altre organizzazioni di base, la mobilitazione unitaria in occasione dello sciopero nazionale del 18 marzo, con una manifestazione comune a Malpensa. Manifestazione che deve vedere al centro la difesa dei diritti dei lavoratori e la lotta alle false cooperative.

3/2016 Cub Trasporti

 

MALPENSA:

LICENZIATI PERCHE’ NON PARLANO BENE L’ITALIANO!

Con lettera raccomandata, la cooperativa N.C.L. (New Cargo Logistic) operante presso il Cargo di Malpensa in subappalto dal consorzio Logico, che riceve in appalto dalla società Alha spa, finanziatrice della campagna elettorale del Presidente del Consiglio, comunica ai propri soci lavoratori che intende procedere al licenziamento per motivi oggettivi, facendo richiesta alla DPL di varese.

  • Anwar Mohammad di 50 anni, del Pakistan, addetto dal 2007 alle pulizie.
  • Ahmed Nasir di 39 anni del Pakistan, addetto dal 2007 al magazzino.
  • Takja Muharrem di 64 anni dell’Albania, addetto dal 2008 alle pulizie.

Questi sono i primi tre che a detta del presidente della cooperativa NCL Marika  Mungo di 22 anni non possono mantenere il posto di lavoro :  la cooperativa  prima li ha  sospesi senza stipendio dal dicembre scorso, poi li ha convocati  per un corso della lingua Italiana  gestito direttamente da lei tramite un suo responsabile, questi,  avrebbe appurato che questi lavoratori non sarebbero idonei per lavorare sostenendo che essi non  avrebbero superato  un test  e  non avrebbero conseguito l’attestato di adeguata conoscenza della lingua italiana a loro dire “necessari per garantire le condizioni di sicurezza in azienda”.

Dopo questi lavoratori altri sono stati convocati per i test e con lo stesso criterio altri, seguiranno la stessa sorte.

Ricordiamo:

  • che questi lavoratori fanno parte dello stesso gruppo di soci lavoratori già coinvolti nel tentativo di estromissione dall’appalto nel luglio scorso;
  • che questi lavoratori da anni operano a Malpensa presso Alha senza mai aver avuto problemi, nella loro attività lavorativa, per la lingua;
  • che sempre al cargo di Malpensa operano altre società con cooperative di soci stranieri, senza che mai siano nati problemi di questo tipo;
  • che scopo delle cooperative è favorire l’attività lavorativa dei propri soci;
  • che tutte le organizzazioni sindacali presenti a Malpensa hanno chiesto ad Alha e coop NCL di discutere del problema senza ricevere nessuna risposta.

ANCHE PER QUESTI MOTIVI, RITENIAMO FONDAMENTALE LA LOTTA CONTRO LE FALSE COOPERATIVE, CHE IMPERVERSANO A MALPENSA.

9/2/2016

Cub Trasporti

 

Airport-Sea:

GLI ACCORDI DEL GIUGNO 2014

NON HANNO NESSUN VALORE!

Oggi  presso l’ Associazione Avvocati di Milano, si è tenuto il tentativo di conciliazione, presentato dalla Cub Trasporti della Lombardia, nei confronti di:

  • ROCCO UNGARO segretario regionale Filt-Cgil
  • GIOVANNI ABIMALECH segretario regionale Fit-Cisl
  • ENORE FACCHINI segretario regionale Uil Trasporti
  • ANTONIO DEL PRETE segretario regionale UGL ta
  • ANDREA ORLANDO segretario regionale FLAI ts
  • ALESSANDRO GEMMA segretario regionale SinPa
  • ALDINO PIGNATARO segretario regionale Usb lp

Cub Trasporti si è presentata, mentre tutti i responsabili dei sindacati firmatari degli accordi del giugno 2014, non si sono presentati e neppure hanno avuto il buongusto di far sapere qualcosa al Conciliatore.

SI NEGANO E SCAPPANO!

Ci troviamo quindi di fronte a responsabili sindacali, con cariche anche a livello nazionale, che per la quarta volta, si negano e non vogliono esibire le firme dei lavoratori ex Sea Handling, che a loro dire, nel luglio 2014 hanno sottoscritto una petizione che li autorizzava a nome di tutti i lavoratori, a confermare la validità degli accordi bocciati dal referendum.

La cub trasporti, a fonte dell’irresponsabile atteggiamento di personaggi sindacali, che per il loro ruolo pubblico, dovrebbero rendere pubblico il loro operato,  soprattutto a fronte di sottoscrizioni di accordi che negano diritti e salario a i lavoratori, procederà quindi ad attivare tutte le iniziative del caso.

La cub trasporti, ritiene responsabili di questa situazione, anche i vertici aziendali, che senza verificare il reale mandato dei lavoratori, hanno accettato la sigla degli accordi del giugno 2014, pur di togliere diritti e salario ai lavoratori di Linate e Malpensa.

8/2/2016

Cub Trasporti

 

Ryanair:

IL GIUDICE ACCOGLIE IL RICORSO DELLA CUB:

NO ALLE COOPERATIVE NELL'HANDLING DI MALPENSA

Con decreto del 4 febbraio 2016 il tribunale di Busto, su ricorso della nostra organizzazione, ha condannato la spa AGS per condotta antisindacale riconoscendo violato dalla società che fornisce i servizi di handling a Ryanair l'accordo del 23 novembre scorso con il quale AGS si era impegnata a gestire direttamente l'appalto senza ricorre, come invece aveva preannunciato al subappaltarne una parte alla Cooperativa Alpina.

Ags infatti subito dopo aver stipulato quell'accordo aveva preteso di aggirarlo utilizzando comunque e in misura rilevante (più del 50%) personale di Alpina in comando distacco.

Il tribunale ha rilevato come in tal modo la società avesse in malafede vanificato l'accordo e pertanto ha dato ordine ad AGS di “astenersi immediatamente dall'utilizzare nell'appalto Ryanair di Malpensa personale assunto da terzi ed in particolare di Alpina services e di organizzarsi per svolgere l'intera filiale dell'attività connessa a  detto appalto con personale alle proprie dirette dipendenze”.

*

E questo un tassello importante nella nostra lotta contro lo sfruttamento del personale di cooperativa al cui raggiungimento sarebbe stato giusto che avessero partecipato tutte le altre O.S. che con noi avevano iniziato la battaglia che aveva portato alla'accordo del 23 novembre.

Ora a tutti chiediamo un'azione comune anche nell'incontro che ci sarà domani avanti al Prefetto di Varese perché questa battaglia si estenda anche al settore cargo ove le cooperative continuano ad agire indisturbate mantenendo i lavoratori in condizioni peggiori rispetto a quelle delle aziende ordinarie.

4/2/2016

Cub trasporti

 

COMUNICATO PER I LAVORATORI A PART-TIME!

Il nuovo contratto nazionale di lavoro dell’handling, che si applicherà per i lavoratori di Aviapartner, Airport, Ata-Wfs, Alha, Ags e Mle, prevede all’articolo H4, per i part-time:

“ Con specifico riguardo al riproporzionamento di cui al capoverso precedente le Parti convengono che al personale a tempo parziale in forza alla data di sottoscrizione del presente contratto, sarà data la possibilità di scelta tra l’incremento dell’orario di lavoro sulla base degli schemi di turnazione predisposti dall’azienda e secondo le modalità alla lettera C del punto 1 del medesimo articolo H4 o la rideterminazione della retribuzione mensile derivante dalle disposizioni del nuovo CCNL in materia di orario di lavoro. Tale scelta dovrà essere effettuata entro il mese di gennaio 2016.”

Ogni lavoratrice ed ogni lavoratore, dovrà quindi scegliere se adeguare l’orario settimanale all’aumento dell’orario previsto dal ccnl, o restare all’attuale orario concordato con l’azienda con la conseguente perdita economica dovuta al riproporzionamento  del rapporto percentuale part-time con full-time.

Questa perdita salariale, che secondo i firmatari del ccnl viene ammortizzata dall’aumento contrattuale, che scatta dal 1° febbraio 2016, corrisponde, per i lavoratori a 4 ore all’1,38%, per i lavoratori a 5 ore all’1,72% e per i lavoratori a 6 ore al 2,08%.

Ne consegue, che oltre alla scelta che ogni lavoratrice/tore deve fare, ci deve essere anche la modifica della lettera in cui con l’azienda, il lavoratore  ha concordato il suo rapporto a part-time.

Onde evitare che come al solito ci siano dei tentativi poco trasparenti da parte delle aziende, riservandoci anche di verificare la legittimità di questa decurtazione salariale, la cub trasporti mette a disposizione la propria struttura per assistere i lavoratori che lo richiederanno.

29/1/2016

Cub Trasporti

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Modulo da consegnare alla direzione aziendale, o da trasmetterci per la consegna collettiva da parte nostra.

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Spett. Direzione del Personale

…………………………………..

Con la presente, la/il sottoscritta/o …………………………………..………………, in riferimento all’articolo H4 del ccnl, riservandomi la verifica della legittimità di quanto previsto in detto articolo, sono a disposizione, con assistenza di un rappresentante della cub trasporti, per la definizione del mio contratto a part-time.

Distinti saluti

……………….

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