CARGO ALHA MALPENSA:

ALTRO GRAVE INCIDENTE!

Questa notte verso le ore 0.30 sulla ribalta dell’accettazione merci presso l’area Alha al Cargo di Malpensa, un muletto mentre stava trasportando merce ha perso una ruota.

Solo la fortuna, e la prontezza del lavoratore della coop Ncl, ha evitato che succedesse quanto avvenuto un mese fa sempre a Malpensa presso l’area cargo di Mle.

Purtroppo, nonostante quanto dichiarato in sede Enac dalle società Alha, Mle e Beta Trans, continuano a ripetersi incidenti dovuti alle condizioni lavorative e alla mancanza di sicurezza.

Ricordiamo che a fronte delle numerose richieste avanzate da tutte le ooss, per regolarizzare la situazione all’interno del cargo di Malpensa, le società hanno risposto che “tutte le norme di sicurezza sono rispettate”, negando palesemente la realtà.

Da parte nostra, non possiamo che ribadire quanto già detto in sede Enac, in occasione dello sciopero dell’8 marzo scorso:

  • Ø occorre intervenire sulle strutture del Cargo, con profonde modifiche organizzative e di spazio sia sulle ribalte che nei magazzini;
  • Ø occorre intervenire sulla manutenzione e controllo di tutti i mezzi utilizzati;
  • Ø occorre intervenire sull’organizzazione del lavoro attraverso il rientro alle committenti del lavoro dato in subappalto a cooperative, che negli anni si sono dimostrate “scatole vuote” create con il solo scopo di risparmiare sulla manodopera;
  • Ø occorre istituire un sistema di controllo e verifica sul rispetto delle norme antinfortunistiche su tutta l’area del Cargo di Malpensa.
 

SABATO MATTINA 18 MARZO 2017 PIERGIORGIO TIBONI CI HA LASCIATO

La camera ardente sarà aperta fino a mercoledi h 13,30 presso Ospedale San Paolo

Orari per visite alla camera ardente San Paolo: dalle 8-00 alle 11.30 e dalle 13,30 alle 18,00

IL FUNERALE SI TERRA’ MERCOLEDI' 22 MARZO

Ore 14,45 presso la parrocchia San Gerolamo Emiliani

via Don Giovanni Calabria, 36 - Milano.

Successivamente

Al cimitero di Milano Lambrate si terrà un  saluto.

Dalla Chiesa al Cimitero saranno disponibili 2 autobus per il percorso di andata e ritorno

 

14 O 8  GLI AEROMOBILI IN ARRIVO?  LA DIFFERENZA NON ESISTE:

SONO SOLO BUGIE!

Siamo alle plateali bugie ed invenzioni, pur di nascondere che per Alitalia non esiste alcun Piano di rilancio e di ristrutturazione ma che il vero obiettivo degli azionisti (banche ed Etihad), con il consenso strisciante del Governo (… Renzi docet !), è quello di ridimensionare ulteriormente la ex-Compagnia di Bandiera per prepararne la definitiva svendita ad una delle major straniere (Lufthansa?).

E così durante l'illustrazione del Piano Alitalia spunta l'invenzione dell'errore nelle slides: non sarebbero 8 gli aeromobili che verranno inseriti nella flotta AZ ma 14!

Chissà se domani diranno che, per effetto di un altro errore di stampa, non ci saranno licenziamenti ma assunzioni e che i salari aumenteranno invece di diminuire: FINITELA DI PRENDERCI PER IL CULO.

Leggi tutto...

 

SICUREZZA DEL LAVORO AL CARGO:

NON FANNO NULLA!

Ieri si è tenuto l’incontro presso Enac alla presenza di Sea spa in quanto gestore aeroportuale, e delle società operanti al cargo, MLE ALHA e Beta TRANS. Assenti consorzi e coop., a dimostrazione che sono semplici contenitori di manodopera.

L’incontro, richiesto da tutti i sindacati, a seguito del grave incidente avvenuto 20 giorni fa, che vede ancora un lavoratore in coma farmacologico, per affrontare i problemi della sicurezza nell’area cargo di Malpensa.

Le aziende, per bocca di Mle, ribadendo che al cargo si rispettano tutte le norme di sicurezza, hanno proposto di istituire corsi di formazione, ai lavoratori che si infortunano per “prevenire” e limitare gli infortuni.

Tutte le richieste avanzate dalle OOSS, non sono state prese in considerazione,come:

  • Ristrutturazione delle ribalte, divenute per la mole di merce trattata, piccole e non più in sicurezza;
  • Definizione di spazi ben delimitati, di sosta del personale esterno al cantiere;
  • Istituzione di un’autorità di vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro su tutto il territorio del Cargo, con possibilità di sanzioni;
  • Obbligo al personale esterno di utilizzo delle attrezzature antinfortunistiche;
  • Verifica dei carichi di lavoro, dei turni e delle attrezzature utilizzate;
  • Rientro attività date in subappalto come le Poste Italiane ed il rispetto della norma prevista da Enac, sul massimo 30% di subappalto;

NELLA SOSTANZA, MLE ALHA E BETA TRANS, RITENENDO CHE LA SITUAZIONE ATTUALE SIA A NORMA, E PROPONENDO PER COMBATTERE GLI INFORTUNI, CORSI DI FORMAZIONE AL PERSOANALE, è COME SE AVESSERO DETTO:

SE TI INFORTUNI E’ COLPA TUA!

Con queste posizioni, appare inevitabile, che deve continuare la mobilitazione.

Al Cargo c’è chi pensa solo al profitto, a discapito della sicurezza e del rispetto delle norme, delle leggi e del rispetto dei lavoratori. Con l’aumento dei volumi di merce trattata a Malpensa, che sarà in continuo aumento, appare evidente la miopia e l’incapacità di gestire la situazione, da parte di chi dirige le società del Cargo.

Dobbiamo inoltre riscontrare la subalternità di Enac che, anche a fronte di precise norme di legge da far rispettare, non muove un dito contro le società.

In questi giorni, con i ricatti sui turni di lavoro e con le intimidazioni, strani personaggi sindacali, in combutta con responsabili aziendali, cercano di fermare la lotta dei lavoratori, e cercano di diminuire la nostra presenza sindacale al cargo.

LA SICUREZZA DEL LAVORO E LA DIGNITA’, NON PUO’ ESSERE BARATTATA CON UN CAMBIO TURNO!

 

LAVORARE A RISCHIO DELLA VITA,

SENZA DIRITTI !

Il grave incidente di questi giorni avvenuto al cargo di Malpensa, dove un lavoratore è a rischio della propria vita, non può essere catalogato, come purtroppo fanno in molti, come “un tragico avvenimento frutto della casualità”.

Sabato 25 febbraio, alle 5:20 del mattino, un camionista di origine ucraina, operante per la società 360 trasporti, la quale a sua volta opera per la Freschi & Schiavoni, viene travolto da un muletto alla cui guida c’era un lavoratore originario dello Sri Lanka, assunto dalla cooperativa Coros, la quale a sua volta riceve il lavoro dal consorzio Logitec, che lo riceve in appalto da Mle.

La dinamica dell’incidente, avvenuto alla fine di un turno notturno, in una zona senza limitazioni e divieti di accesso o presenza di personale esterno all’ambito aeroportuale, dove l’organizzazione del lavoro è interamente basata sulla fretta, dimostra che non ci troviamo di fronte ad una fatalità, ma ad un grave fatto la cui precisa responsabilità è da attribuire in prima persona alla committente.

Alla base della situazione creatasi sabato mattina è l’organizzazione stessa del lavoro, basata sul subappalto affidato alla classica cooperativa, creata ad arte come una scatola vuota, senza nessuna autonomia dal consorzio Logitec e dalla stessa Mle.

I frequenti problemi da noi sollevati relativamente ai mezzi e ai muletti, le continue contestazioni emesse a danno dei lavoratori della cooperativa in relazione ad ogni problema, la struttura gerarchica dell’organizzazione lavorativa, con personale di Mle che impartisce disposizioni ai lavoratori della coop, l’utilizzo dei mezzi da parte sia del personale della cooperativa che dalla stessa Mle, dimostrano (per chi avesse dei dubbi) la confusione esistente nel cantiere.

La stessa situazione si verifica quotidianamente anche in Alha con la cooperativa di riferimento, e solo la buona sorte ha fino ad oggi evitato altri incidenti.

La responsabilità è anche di Enac e Sea spa, che non controllano nulla e permettono un subappalto di Mle a cooperative create al solo scopo di pagare di meno i lavoratori, nonostante le precise disposizioni in materia di subappalto previste dai regolamenti del sedime aeroportuale.

Alla luce dei problemi evidenziati, la battaglia per mettere fine al gioco dei subappalti e delle “false cooperative” deve quindi continuare con più forza.

8 marzo sciopero per l’intera giornata

IN SINTONIA CON LO SCIOPERO DICHIARATO DA TUTTI I SINDACATI DI BASE, E PROCLAMATO IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO!

anche per le lavoratrici e i lavoratori degli aeroporti milanesi:

Se non valgo non produco!

E’ PREVISTO CORTEO CON MANIFESTAZIONE

DALL’AREA CARGO ALLA PALAZZINA ENAC

USB                Cub Trasporti                Adl Varese

 

Cargo Malpensa:

BASTA CON LE SCATOLE VUOTE!

Questa mattina si è tenuto un incontro presso Mle, alla presenza anche del Consorzio Logitec e di tutte le ooss.  richiesto dai sindacati a seguito del gravissimo incidente avvenuto sabato mattina a Malpensa.

La ricostruzione dei fatti accaduti e di come affrontare la situazione,  anziché vedere la presenza della coop Coros, titolare delle attività di movimentazione merci, è stata lasciata esclusivamente alla spa  MLE, senza la presenza di alcuni responsabile della cooperativa, a dimostrazione, per chi ha avesse ancora  dei dubbi, circa l’utilizzo delle cooperative come meri contenitori, scatole di manodopera a basso costo, senza nessuna autonomia decisionale rispetto agli effettivi gestori che operano presso  Malpensa (non solo MLE ma anche Alha, Beta Trans).

Da prima le ooss, hanno chiesto informazioni sullo stato di salute del lavoratore ricoverato in ospedale e dichiarato in coma farmacologico.

Successivamente, senza una posizione unitaria, ogni ooss ha espresso le proprie valutazioni e richieste sulla situazione.

Come Cub abbiamo ribadito:

  • Mezzi utilizzati spesso non a norma e scarsa visibilità di segnaletica per tutti quelli che operano al cargo.
  • Continue pressioni e intimidazioni, con decine di provvedimenti disciplinari a carico dei lavoratori Coros, con l’obbiettivo di imporre ritmi sempre più serrati di produzione.
  • Carenza strutturale di personale e massiccio utilizzo di lavoratori precari ed interinali con il MOG.

Abbiamo inoltre preannunciato, chiedendo che questa nostra richiesta sia sostenuta da tutte le ooss, la formalizzazione a Enac e Sea spa in quanto gestore aeroportuale, la verifica in base al regolamento Enac  dei subappalti esistenti in Malpensa.

Infatti il regolamento Enac, prevede “ Il ricorso al subappalto da parte di prestatore certificato è ammesso alle condizioni seguenti: a. le attività subappaltate non possono superare, in valore, il 30% del fatturato globale annuo realizzato dal prestatore certificato sul singolo aeroporto; b. il ricorso al subappalto deve essere preventivamente autorizzato dall’ENAC e comunicato al gestore aeroportuale.

Come cub riteniamo, che sia giunto il momento di rivendicare in modo unitario quanto già sostenuto per il trasporto passeggeri, in occasione all’arrivo di Ryanair a Malpensa, battaglia unitaria con la quale si è impedito l'utilizzo delle coop. nell'handlers.

Nei prossimi giorni procederemo con le assemblee tra i lavoratori e invitiamo tutte le OOSS a fare fronte comune per questa battaglia di civiltà che metta fine all'utilizzo di scatole vuote quali sono in grande maggioranza le cooperative, strumenti abnormi finalizzati solo alla massimazione del profitto, al peggioramento delle condizioni di lavoro,  alla erosione dei diritti dei lavoratori e, come ci dimostra quest'ultimo gravissimo episodio,  anche a scapito delle condizioni di  sicurezza.

La vera garanzia e sicurezza lavorativa è il rientro delle attività subappaltate alle coop.

 
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