NAS Fiumicino:

AEROPORTO CONTESTATO IL RICORSO A MANO D'OPERA ESTERNA

I «netturbini» degli aerei sono in agitazione e le compagnie di Fiumicino ricorrono alle task-force fai da te. Sta creando notevoli disagi allo scalo capitolino, la protesta dei 400 lavoratori della National Airport Service, ditta che si occupa delle pulizie di bordo dei velivoli. Da giugno cesserà le attività a Roma e i suoi addetti rischiano non solo di perdere il lavoro, ma anche stipendi e anzianità, anche se, si spera, saranno riassorbiti in altre aziende. Ma ciò che ha scatenato la rivolta all'aeroporto, è il «reclutamento» da parte dei vettori di quelli che i sindacati non stentano a definire «krumiri». L'attacco in primis va contro Alitalia, che sta chiedendo ai dipendenti di sostituire gli ex Nas: una vertenza che, si appella ai suoi la compagnia, «ha determinato una situazione di estrema criticità e disagio per i nostri passeggeri». Una situazione tale che in questi giorni persino gli equipaggi, piloti e hostess, si sono trovati a dover pulire gli aerei. «Contro i lavoratori a rischio, Alitalia Cai organizza squadre antisciopero. ? denunciano da Cub Trasporti e da Cgil, Cisl, Uil e Ugl Nas? Persino l'American Airlines ha fatto arrivare addetti da mezzo mondo per le pulizie. Una guerra tra poveri, ci si scorda che chiunque, a Fiumicino, può ritrovarsi senza lavoro» Da Alitalia sottolineano come le «task-force siano una soluzione tampone, obbligatorie per garantire decoro agli aerei e quindi ai clienti».

 

Sea, sciopero lavoratori Blocchi a Linate, traffico in tilt
Ritardi e cancellazioni voli

Astensione al lavoro, proclamata da tutte le sigle sindacali, in riferimento alla decisione della Commissione Europea su Sea Handling


Mentre a Malpensa la protesta e' stata contenuta in termini di partecipazione a Linate, i manifestanti dei sindacati di Base, hanno bloccato l'accesso allo scalo per circa 50 minuti per poi proseguire in corteo lungo via Forlanini, con conseguente limitazione del traffico auto.

La protesta di oggi e' a difesa dell'occupazione, spiegano i sindacati, e contro la disposizione della Commissione Europea che impone a Sea Handling di rendere a Sea spa 360 milioni di euro, piu' interessi, di cui la controllata ha beneficiato negli anni passati, perche' considerati aiuti di stato. Scrivere la somma a bilancio sarebbe il fallimento per SeaH e la perdita occupazionale per 2.300 lavoratori.

RITARDI E CANCELLAZIONI - La Sea aveva già provveduto, in vista della protesta a cancellare circa 80 voli a Linate e una settantina a Malpensa.

 

sea h.:

COORDINAMENTO RSU 

Nella giornata di oggi 15 maggio 2013, si è svolto l’incontro con SEA ed i Coordinatori RSU SEA Handling e le RSU di reparto. La SEA, rappresentata dal Responsabile delle relazioni sindacali Roselli, il responsabile del Servizio Toselli e il responsabile per la Direzione del Personale Stefani, ha confermato quanto già circolava in reparto in merito allo spostamento di 7 persone dal reparto ccs al reparto check-in. La motivazione di tale spostamento sarebbe conseguente alla perdita della gestione delle compagnie aeree dovuta al passaggio dal sistema ARCO a quello ALTEA con il mantenimento solo di funzioni minime (tipo MVT).

Come RSU abbiamo sottolineato che:
1. Gli scenari organizzativi di SEA da qui a poche settimane potrebbero totalmente cambiare, anche nella migliore delle ipotesi che si dovesse ottenere la sospensiva della sentenza.
2. Abbiamo segnalato che il lavoro legato ad EasyJet è aumentato; si effettua abitualmente la copertura dei voli di Linate in ARCO; durante il periodo estivo i picchi di lavoro aumentano. Sulla base di queste considerazioni abbiamo richiesto che l’azienda verificasse se si potesse in ogni caso almeno ridurre il numero di lavoratori individuati;
3. Alla luce di quanto detto sopra, se dovessero emergere eventuali esuberi dovranno comunque essere effettuati nel rispetto del criterio previsto dal precedente accordo, (minor anzianità aziendale), tenendo conto anche dei tavoli tecnici sin qui avvenuti in cui è stata effettuata l’unificazione del reparto su richiesta di esigenze aziendali.
4. Nel momento in cui vengono individuati gli addetti da spostare, dovranno essere comunque avviati ai corsi ALTEA, con tempi adeguati per la formazione necessaria e utilizzati conseguentemente al Terminal 1.

La SEA ha ribadito che effettuerà il passaggio di 7 persone al check-in, sulla base della minore anzianità, non accogliendo le argomentazioni da noi portate in merito al fatto che riteniamo sovradimensionati gli esuberi dichiarati e non risolvendo le nostre perplessità. Ancora più importante hanno deciso di proseguire nonostante l’incertezza del futuro di SEA Handling.
I corsi di formazione, ci è stato comunicato che partiranno comunque da giugno e l’individuazione degli addetti da spostare sarà effettuata per minor anzianità aziendale.

Le RSU presenti hanno deciso di effettuare quanto prima un’assemblea di reparto.


COORDINAMENTO RSU SEA HANDLING


Malpensa, 15 maggio 2013

 

DIFFERENZE RETRIBUTIVE DEI PART-TIME DÌ AVIAPARTNER:
L’AZIENDA NON CORRISPONDE DAI 600 AI 900 EURO ALL’ANNO PER OGNI LAVORATORE PART TIME!

Proseguono al Tribunale di Busto Arsizio, le udienze della prima delle cause presentate da alcuni di lavoratori part-time che richiedono le differenze retributive (da 2.000 a 4.000 euro) in forza del fatto che la retribuzione del part time deve, per legge, essere proporzionata a quella dei full time.

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«Sea Handling restituisca i soldi»
La Ue presenta il conto all'Italia
Per Sea si avvicina l'ora della verità

A neanche 48 ore dall'apertura di Joaquim Almunia, commissario europeo alla Concorrenza che rendeva possibile un salvataggio di Sea Handling a fronte di una discontinuità con il passato da parte della società di handling di cui aver prova, la stessa Europa ha, invece, ricordato al governo italiano che deve dare esecuzione alla decisione comunitaria. La decisione che obbliga Sea Handling a restituire a Sea spa 360 milioni di euro ricevuti dalla stessa società tramite svariati aumenti di capitale negli anni. E' quanto emerge da una lettera inviata dalla Commissione europea il 3 maggio scorso che intima alle autorità italiane di comunicare 'entro 20 giorni lavorativi le misure adottate per conformarsi alla decisione.

2013-05-03 lett Commissione Europea.pdf

 

 

sea:

REPARTO AUTISTI SPECIALISTI

A seguito dell'incontro svoltosi in data 24/4/2013, si sono tenute le assemblee dei reparti autisti specialisti di Malpensa e di Linate. L'incontro è stato l'ultimo in ordine di tempo in cui l'azienda ha spiegato il progetto riorganizzativo in funzione degli esuberi prevedibili per fine cassa integrazione. All'incontro erano presenti i Capi Servizio dei reparti autisti, il responsabile dell'area Manutentiva, il Capo Servizio del reparto Infrastrutture di Linate, il responsabile della Direzione Operazione, i responsabili delle relazioni industriali e la direzione del personale, oltre al coordinamento RSU e le RSU referenti del reparto. Una tale presenza aziendale non ha lasciato dubbi sul convincimento nel portare avanti un progetto a cui le RSU a seguito delle assemblee con i lavoratori svolte nei mesi scorsi hanno già respinto per quello che riguarda la polivalenza centrata sulle attività di PRM. Le Rsu hanno ribadito che la polivalenza deve essere ricercata nell'ambito delle attività attinenti alla professionalità degli autisti e per quanto riguarda l'attività di PRM si può raggiungere un'intesa se realizzata in coerenza con un riconoscimento economico. L'azienda ha ribadito il grave momento di crisi e che le attività vengono recuperate in funzione del mantenimento occupazionale.

Il reparto di Malpensa, che è il più coinvolto in tal senso, denuncia le troppe incoerenze di gestione delle attività già presenti e data una presenza di volontari sull'attività di PRM non comprendono perché ci sia la necessità di ampliamento del bacino. Al di là di confermare l'assoluta contrarietà ad implementare l'attività di PRM senza alcun tipo di riconoscimento economico, rivendicano le attività perse nel corso degli anni e confermano la disponibilità ad implementare con le attività nuove legate allo sfalcio erba e allo spargimento sale. Fanno notare, però, che è contraddittorio attingere dall'attività svolte dall'area manutentiva se tali attività non entrano a far parte della mansione, ma si relegano solo a poche unità distaccate dal resto del reparto. Non si capisce perché l'attività di guida dei mezzi vip dovrebbe essere un benefit per chi dà la volontarietà alla mansione, lo stesso vale per ottenere il CQC e per non essere trasferiti a Linate. In tal senso se l'azienda procede sempre con il metodo di trovare gruppi di addetti da adibire a specifiche attività perché non lo fanno con i volontari sul PRM? Perché in questo caso si vuole un ampliamento del bacino a 70 persone? È chiaro che non si tratta più di essere a supporto dell'attività di PRM, ma si sta parlando della creazione di una nuova figura professionale necessaria a sopperire la cessazione di attività da parte della Cooperativa Lepanto, di fatti a Linate il percorso formativo partirebbe solo in previsione della cessazione della Cooperativa Azzurra prevista per fine anno.

I lavoratori di Linate non comprendono come sia possibile integrare l'attività completa di PRM essendo allo stato attuale in evidente carenza di personale, sopperita solo per la presenza dei 10 autisti trasferiti da Malpensa. Ritengono che le altre attività legate allo sfalcio dell'erba e della piattaforma ecologia, possano essere svolte a rotazione da tutti gli autisti e questo vale anche per Malpensa. Se questo non fosse possibile, ritengono che il reclutamento, in particolare per l'attività di sfalcio erba non possa essere a totale discrezione dell'azienda, ma che venga rispettato il criterio di anzianità. Ribadiscono che in ogni caso l’attività di PRM può essere accettata solo a fronte di un riconoscimento economico.

I lavoratori hanno chiesto il pieno appoggio delle RSU per continuare a manifestare il proprio dissenso e per non accettare imposizioni unilaterali, come è già accaduto per i lavoratori trasferiti a Linate. Le RSU hanno confermato il pieno sostegno ai lavoratori per affrontare le quotidiane provocazioni da parte del Servizio che si stanno trasformando sempre più in vere e proprie prevaricazioni, come l'imposizione ad alcuni di fare tutto il mese di maggio in ferie, andando contro le regole e contro il piano esposto dall'azienda stessa per lo smaltimento delle ferie accumulate.

Auspichiamo che l'azienda non proceda unilateralmente e ci sia una valutazione globale di come affrontare il termine della cassa integrazione, legata anche all'evoluzione dell'intero gruppo SEA in questo contesto già difficile.

Malpensa/Linate, 9 maggio 2013

COORDINAMENTO RSU SEA S.p.A.

 

DOPO GLI INCIUCI POLITICI, QUELLI SINDACALI E PADRONALI

“Il direttivo nazionale della CGIL ha dato via libera, alla stipula del patto sulla rappresentanza.

2013-04-24 accordo Cgil Cisl Uil confind.pdf

2011-06-28 accordo interc confindustria cgil cisl uil.pdf

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RAGGIUNTO L'ACCORDO CON LA COOP MED (Cargo Mle-Argol Malpensa)

2013-04-17 accordo med.PDF

 

MALPENSA

I lavoratori hanno bloccato l'accesso al Terminal 2 alle prime luci dell'alba

Sul posto sono accorse le forze dell'ordine e dalle 7 l'accesso garantito, rimane un presidio davanti al Terminal. La protesta degli addetti ai passeggeri disabili, che saranno licenziati dal 4 giugno

Grande caos alle prime ore dell'alba all'aeroporto di Malpensa per la manifestazione dei lavoratori che ha bloccato l'accesso ai parcheggi del Terminal 2. È successo alle prime ore della giornata, intorno alle 5 del mattino, quando i lavoratori della Lepanto hanno presidiato l'accesso allo scalo. 
La protesta riguardava i lavoratori (in gran parte sono donne) del consorzio di cooperative Lepanto, che assicurava una parte dei servizi di assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità: il prossimo 4 giugno saranno tutti licenziati. «Nè Sea nè la politica sono mai intervenuti su questa vicenda», accusa Carmelo Fotia, Usb Varese. «A fronte di questa indifferenza, abbiamo convocato il presidio alle 4.30, fino alle 7 del mattino, ora siamo davanti all'aerostazione. Siamo pronti a ripetere il presidio martedì 30, sempre al mattino presto». Il servizio di assistenza a passeggeri disabili è affidato al gestore aeroportuale e in parte era subappaltato alle cooperative in consorzio. La vertenza è aperta dallo scorso anno, quando Lepanto ha annunciato di voler rinunciare all'appalto per valore troppo basso: gli addetti al servizio lavorano da sedici anni e ora rimangono senza lavoro. «Abbiamo pronto un esposto agli enti competenti sulla situazione creatasi su questo subappalto», dice ancora Fotia. Al presidio si è presentato, per solidarietà, anche qualche lavoratore di Sea Handling.

 

Comunicato stampa:

Basta !!!
le bugie non si dicono

Il 30 marzo con un articolo apparso sul Messaggero di Roma, è riportata la notizia di un piano presentato dai vertici di Sea alla comunità europea, per la vendita di Sea Handling a privati.

All’incontro con i sindacati di Sea, il Sindaco di Milano Avv. G. Pisapia e il Fondo F2i dott. V. Gamberale, hanno dichiarato di aver appreso dai giornali la notizia del dossier Sea.
I responsabili aziendali e non, si sono susseguiti su tutti i mezzi d’informazione, nel tentativo di tranquillizzare i lavoratori, sminuendo l’importanza di questo piano. Il Presidente di Sea, Bonomi  sul sole 24ore del 2 aprile, dichiarava: “ no non ci sono esuberi e neppure un piano B, è un piano che definirei Z. E qualcosa a cui non abbiamo neppure lavorato.”

Niente di più fuorviante !
Nel dossier predisposto da Sea con TANTO di FIRMA, vengono infatti presentati diversi  allegati: il primo riguarda l'illustrazione preliminare del perimetro di attività di Sea H. che potrebbe formare oggetto di cessione e creazione di una Newco Handling in discontinuità organizzativa e di business nella gestione attuale dell'attività di handling.
Il secondo riguarda l’illustrazione dei principali vantaggi derivanti dalla cessione delle attività di Sea H. attraverso una trattativa in esclusiva.

Oggi a Palazzo Marino, confronto sulla situazione di Sea Handling, nella commissione congiunta tra tutte le ooss di sea e l’Assessore Cristina Tajani e il Direttore Generale Davide Corritore che relazioneranno sulla vicenda.
Le ooss Flai, Usb e CubTasporti, chiederanno alla proprietà di Sea:
• che si forniscano tutti i documenti prodotti dalla Sea alla commissione europea;
• che vengano spiegate anche quali sono le ricadute occupazionali nei confronti di Sea spa;


Segreterie Regionali Lombardia
FLAI T.S.     USB Lavoro Privato     CUB Trasporti

Milano, 10 Aprile 2013

allegato 1.pdf

dossier Sea .pdf

2013-04-11 prealpina su sea.PDF

2013-04-10 prealp su sea .PDF

 

Sea, autisti trasferiti
I colleghi fanno una colletta

Dieci autisti spostati da Malpensa a Linate per i prossimi tre mesi. E nel reparto scatta la solidarietà tra colleghi.
Sarà il periodo di crisi, sarà il momento difficile e di grande preoccupazione per tutti i lavoratori dell'intera azienda Sea, saranno i quindici anni di lavoro insieme, fatto sta che qualcuno ha deciso di lanciare una colletta per sostenere le trasferte dei colleghi spostati su Linate.

Sea non paga la trasferta né mette a disposizione un mezzo aziendale per arrivare al nuovo posto di lavoro e gli autisti degli autobus che viaggiano in pista, hanno deciso di lanciare una campagna di sostegno attraverso una raccolta fondi. «E' solo un gesto umano, tra amici», si legge sui fogli affissi nel punto di ritrovo degli autisti.

 

 

RASSEGNA STAMPA SEA:

2013-04-02 sole24ore sea.pdf

2013-04-02 sole24ore sea bonomi.pdf

2013-04-02 corrieresera sea.pdf

2013-04-02 repubblica sind base da pisapia.pdf

2013-03-30 messaggero sea .pdf

 

BONOMI TAGLIA 739 POSTI PER SALVARE SEA

NEL RICORSO PROPOSTO A BRUXELLES SI DELINEA LA SOLUZIONE SPEZZATINO.

A NEWCO HANDLING IL 70% DELLE ATTUALI ATTIVITA’. RIDUZIONE DEL 10% DELLO STIPENDIO AI DIPENDENTI.

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Sea: Menzies e Dnata in campo per Handling (Sole 24 Ore) 26/3/2013

Sarebbero due, ad oggi, gli interlocutori di Sea per la cessione dell'Handling che si occupa della gestione bagagli di Linate e Malpensa: la scozzese Menzies, che lavora in Italia con Easyjet, e l'araba Dnata (del gruppo Emirates).

Lo scrive il "Sole 24 Ore" precisando che della cessione, totale o parziale, si discutera' domani tra il presidente Giuseppe Bonomi e i sindacati. A inizio marzo dovranno essere nominati i vertici e i componenti del nuovo Cda.

 

Sea:

LO STATO RISPONDE CON LA POLIZIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEA:

MANIFESTAZIONI 27 E 28 MARZO

 

manifestazione il giorno 27 marzo 2013 c/o l’aeroporto di Malpensa T2 dalle ore 12.00 fino alle ore 19.00.

manifestazione il giorno 28 Marzo 2013 c/o aeroporto di Linate presidio palazzina SEA ore 12.00 con manifestazione V.le Forlanini con conclusione P.za della Scala Comune di Milano.

Segreterie Regionali Lombardia

FLAI T.S.                   USB L.P.             CUB Trasporti

2010-06-23 cee sea.pdf                                                      2011-01-29 cee sea.pdf

2012-12-19 cee sea.pdf                   2013-03-22  richiesta di conv. pisapia e gaberale .pdf

 

SEA e SEA Handling:

La prossima volta ci mettiamo in posa

In questi giorni di lotta dura dei lavoratori contro la politica invasiva e liberista della Commissione Europea e la miopia degli azionisti di riferimento e del management, stiamo assistendo ad una penosa azione intimidatoria e antisindacale, condotta da alcuni responsabili della SEA nei confronti di lavoratori che democraticamente stanno difendendo il posto di lavoro.
Si sta lottando con senso di responsabilità, per i diritti, per la dignità, per la famiglia, contro il rischio di essere riallocati in aziende dove non c’e’ futuro, comparse sul mercato dell’Handling come funghi, dopo la Direttiva 96/67 che ha sostanzialmente scisso drasticamente l’economia aeroportuale, il monopolio da una parte, la rendita dall’altra, la speculazione finanziaria da un lato e dall’altro la povertà e il precariato; buttando al macero chi aveva requisiti di conoscenza, esperienza e competenza, il vero valore aggiunto. 
In tale drammatico contesto dal punto di vista umano e sociale siamo anche costretti ad assistere a un’azione di mobbing contro i lavoratori
Trasferimenti di reparto, Cassa integrazione e ferie forzate a quei lavoratori che non obbediscono, colpevoli di non condividere le tesi dei loro responsabili aziendali e non, la colpa è di aderire alle iniziative delle scriventi Organizzazioni Sindacali.
E’ chiaro che queste azioni inqualificabili, lesive della dignità e dei diritti dei lavoratori, rappresentano in realtà un clima aziendale mefitico dove alcuni responsabili di livello medio alto preferiscono gestire le risorse umane con l’arroganza e la prepotenza, con autorità e non con autorevolezza.
Costoro pensano egoisticamente a se stessi, creano divisioni tra dipendenti, usano i loro fedelissimi per imporre ai lavoratori politiche di subcultura aziendale, di discriminazione e di esclusione della partecipazione, non amano il dialogo leale e costruttivo tra dipendenti, sfuggono al confronto.
Diventano diffidenti e s’incattiviscono con chi esprime un punto di vista diverso dal loro. Minacciano velatamente di fartela pagare alla prima che fai; ogni tanto qualcuno dice che in questa stagione non ci sono più diritti per i lavoratori, spesso sono malmostosi nei loro comportamenti, soprattutto con quei dipendenti che ritengono la critica sia un fattore positivo per il miglioramento dell’azienda.
Qualcuno è entrato in un vortice delirante, ed è per questa ragione che riteniamo necessario denunciare a voce alta e senza mezzi termini il malessere che si è creato e si sta alimentando giorno dopo giorno nel Gruppo SEA.
Rivendicando il dialogo, su basi paritetiche tra lavoratori e responsabili di livello medio alto, che non prescinde dalla trasparenza di gestione delle risorse umane e da rapporti rispettosi della dignità delle persone; Occorre però partire da una giusta linea di condotta aziendale, per costruire la nuova SEA (Gestore ed Handling) al di là delle minacce più o meno velate di qualche idiota che durante la manifestazione dei lavoratori in aerostazione (giorno 21 marzo 2013) scattava delle fotografie con il telefonino per immortalare i volti dei manifestanti per individuarli e punirli.
Invitiamo i lavoratori che hanno subito ritorsioni e che stanno sopportando un disagio psicologico di notevole difficoltà a contattarci per denunciare fatti e responsabili dell’azione, al resto ci pensiamo noi.
Le nostre azioni di lotta saranno sempre improntate e indirizzate per l’ottenimento degli obiettivi che ci siamo posti e votati nelle assemblee generali dei lavoratoti, SEA. Unico soggetto-gestore e Handling e il mantenimento del 54% delle azioni che fa capo al Comune di Milano.
Le continue provocazioni, sono e saranno rigettate al mittente, ritenendo che l’operato delle forze dell’ordine sia tale da garantire la protesta dei lavoratori e che gli organi preposti dovranno intervenire tempestivamente a tutela dei diritti costituzionalmente garantiti.
Milano, 25 Marzo 2013

Segreterie Regionali Lombardia
F.L.A.I. T.S.        U.S.B. L.P.        C.U.B. TRASPORTI

 

AVIAPARTNER MALPENSA:

RAGGIUNTO IPOTESI DI ACCORDO SU CIGS E MOBILITA'

Venerdì 22-3-2013 dalle 13.00 alle 15.00 assemblea retribuita su:

  1. accordo cigs e mobilità
  2. cause part-time

l'assemblea unitaria tra tutte le organizzazioni sindacali prevista per mercoledì 20 marzo è stata annullata.

Cgil cisl e uil, per le divergenze sulla gestione della vertenza in Sea, non intendono più fare assemblee con la Cub trasporti pur avendo siglato un accordo assieme.

2013-03-14 acc aviap cigs.pdf

 

sea:

OGNUNO, SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA’!

Il 19 dicembre scorso la Commissione europea, a seguito di un’indagine avviata il 23 giugno 2010, ha stabilito che l’aiuto di Stato dell’importo pari a circa 360 milioni di euro concesso tra il 2002 e il 2010 da Sea spa, alla sua controllata Sea Handling, operatore dell’assistenza a terra in tali aeroporti, è incompatibile con le norme Ue in materia di aiuti di Stato.

Sea h., che occupa 2200 lavoratori, oggi viene pertanto chiamata a restituire 360 milioni di euro, con il risultato del suo fallimento e del pesantissimo ridimensionamento occupazionali anche di Sea spa.

IL COMUNE DI MILANO CHE NE E’PROPRIETARIO!

Da anni chi si sussegue alla guida del comune di Milano, ha usato la Sea come un bancomat, per riscuotere annualmente dividendi, o per vendere quote azionarie, come è avvenuto in questo ultimo periodo. Ed ora a tre mesi dalla sentenza della corte europea, tace senza porsi il problema occupazionale, quasi a sperare la che situazione degeneri, per potersi liberare definitivamente della Sea e fare di nuovo cassa.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONFEDERALI!

Dopo aver condiviso tutto con i vertici Sea, compreso l’accordo del 2002 che ha sancito la divisione di Sea, non hanno neppure il coraggio di convocare le assemblee generali dei lavoratori, e sono qui oggi a chiedere incontro al  Sindaco di Milano, solo per rintuzzare la protesta dei lavoratori, che prima a Linate e poi a Malpensa organizzati dai sindacati di base, hanno bloccato i varchi degli scali aeroportuali.

LA DIREZIONE SEA!

Dopo aver chiesto per anni sacrifici ai lavoratori, con le gerarchie aziendali che invece si aumentavano gli stipendi, ora si stanno già preparando all’operazione salvataggio per trasferire chi vogliono da Sea handling a Sea spa.

Nessun posto di lavoro deve andare perso !

Nessun diritto deve essere toccato !

Uniti si può vincere, proviamoci !!!

VANNO CONVOCATE LE ASSEMBLEE GENERALI DEI LAVORATORI, E ALTRE MANIFESTAZIONI.

CUB TRASPORTI

 

Grande giornata di lotta a linate  

Ieri , finalmente ,si è rotto il clima di silenzio e attesa  che cgil cils uil e ugl e la Sea vogliono far tenere ai lavoratori di SEA H riguardo il futuro dell’ azienda.
Con un azione legittima di protesta autorganizzata e senza cappelli sindacali i lavoratori del piazzale hanno dato prova di coraggio e responsabilità e hanno costretto la dirigenza SEA a scendere in strada e a confrontarsi con loro.
Lavoratori ,salutiamo con felicità questa iniziativa ma siamo anche consci che ieri si è tenuto solo un primo momento di lotta e che la strada contro la svendita della sea h è ancora difficile, tortuosa e piena d insidie.
Ribadiamo che solo la lotta e il confronto possono fermare il disastro che si profila all’orizzonte e cha la nostra organizzazione sarà sempre al fianco di chi in prima persona  si mette in gioco per tentare di salvaguardare il proprio posto di lavoro , solo uniti e decisi si possono vincere le battaglie o per lo meno non si parte già sconfitti fin dall’inizio
Speriamo che l esempio di ieri sia ripreso anche dai lavoratori tutti e soprattutto dai lavoratori dello scalo di mxp
Lavoratori diciamo No alla svendita della sea h…no hai falsi imbonitori uniti si puo vincere, proviamoci!!!

 

 

GIORNALINO ALCOBAS-CUB

Copertina giornalino febbraio 2013 1.pdf

Giornalino febbraio 2013.pdf

 

 
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