SENZA DIRITTI E POCO SALARIO
IL PUBBLICO IMPIEGO ASSOMIGLIA A UN CALVARIO!
Brunetta imperversa, decreto dopo decreto, stritolando ogni diritto di chi lavora all'interno delle strutture pubbliche;
Ogni bene comune viene piegato agli interessi privati, di questa o di quell'altra lobby economica;
I Contratti collettivi di lavoro vengono abrogati a colpi di leggi nazionali con il consenso dei soliti sindacalisti di mestiere, sempre pronti a vendere i lavoratori pur di accaparrarsi un posto nel mondo degli affari, e/o dei politicanti (dalla truffa delle pensioni private sindacal-aziendali, agli ex sindacalisti divenuti onorevoli, ministri, presidenti di regione, o dirigenti di ex aziende pubbliche passate ai privati come le FFSS);
Prosegue con consenso bypartisan la trasformazione degli ex servizi pubblici in occasione di affari, a colpi di privatizzazioni.
Come se non bastasse il Governo si appresta, con la scusa della crisi greca, a trasferire altri soldi ai ricchi, alle banche ed alle imprese, con una Finanziaria all'insegna di lacrime e sangue per chi già ora non arriva a fine mese, e le lavoratrici ed i lavoratori pubblici rischiano di essere i più colpiti da tutto ciò.
Sono anni che i nostri stipendi perdono potere d'acquisto, sono anni che il personale superstite svolge il lavoro di chi ha avuto la fortuna di uscire da questo girone dantesco e non viene sostituito.... e ancora ci chiedono di sacrificarci !
Ce lo chiedono i miliardari, che con la loro faccia tosta blaterano di strani privilegi dei poveri (vogliono forse far cambio?), ce lo chiedono quelli che passano valangate di soldi pubblici agli amici degli amici (dagli appalti, alle privatizzazioni, alle grandi opere, grandi solo per la mafia e le società appaltatrici ad esse connesse, ecc.), ce lo chiedono i sindacati governativi tanto impegnati a firmare accordi e ad evitare accuratamente che i lavoratori possano esprimersi.
Noi, per loro (banche, aziende, governo e sindacalisti di mestiere) siamo solo merce di scambio.
NON È FORSE IL CASO DI DIRE BASTA?
La Vostra crisi, egregi dottori, dirigenti, impresari, banchieri, politicanti, pagatevela da soli, che di soldi ne avete in abbondanza!
Non lasciamoci calpestare, non rimaniamo in silenzio, facciamo valere i nostri diritti, riprendiamoci la parola!
Se sei stanco di rimanere in disparte, in silenzio, impotente di fronte a questo scempio, se vuoi difendere collettivamente i tuoi diritti puoi rivolgerti all'Associazione Lavoratori COBAS - CUB (Via Pasubio, 8 – Gallarate).
Ogni secondo Mercoledì del mese
dalle ore 14:30 alle 18:30
presso la sede AL COBAS - CUB di Via Pasubio, 8 a Gallarate
è possibile rivolgersi allo sportello informativo e di consulenza per i dipendenti pubblici, per cause di lavoro individuali e collettive.
Per informazioni:
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Tel. 0331/076413 -772337 - fax.0331/1832254
F.I.P. Gallarate, 12.05.2010 A.L. COBAS –CUB PUBBLICO IMPIEGO

