AVIAPARTNER, CERCA UN CONSENSO SINDACALE PER NON RISPETTARE IL CONTRATTO NAZIONALE
Nei giorni scorsi, la direzione aziendale ha presentato ai sindacati una proposta di accordo, sul problema del lavoro a part-time.
Aviapartner che è ampiamente ben oltre il 45% di lavoratori a part-time, rispetto ai full-time, come dimostrano i dati della tabella qui riportata, ha proposto di trasformare pochi contratti a tempo pieno, chiedendo però la deroga per non rispettare il ccnl.
Con 115 lavoratori ad orario pieno, è consentito avere 51 lavoratori a part-time. Mentre attualmente in aviapartner ci sono 181 lavoratori a part-time.
Cosa propone aviapartner:
• la trasformazione di 10 lavoratori a full-time con orario variabile, 44 ore a settimana dal 1 maggio al 30 settembre e per il resto dell’anno con orario ridotto. Senza pagamento delle maggiorazioni straordinarie nei periodi di 44 ore.
• la trasformazione di 5 lavoratori a ful-time con orario su 6 giorni alla settimana;
• la trasformazione entro i prossimi 12 mesi di 20 lavoratori a full-time con orario spezzato. 4 ore al mattino e 4 al pomeriggio-sera;
• l’istituzione di una squadra notturno smontante con 3 oua/opr ed un impiegato smontante, con l’introduzione della reperibilità di due ore;
• la deroga al ccnl per la non applicazione della regola del 45% per 12 mesi.
UNA PROPOSTA INACCETTABILE!
Si introducono orari diversi tra lavoratori, discriminando tra i vecchi ed i nuovi a full-time, non si risolvono i problemi del corretto pagamento del part-time, dell’inquadramento degli OPR che svolgono lavoro da team-leader e dell’una tantum contrattuale non pagata totalmente da Aviapartner (700 euro in meno).
MARTEDì e MERCOLEDì dalle 15,00 alle 16,00
ASSEMBLEA RETRIBUITA DI TUTTI I LAVORATORI