Infatti i gestori aeroportuali,e i loro handlers ai loro dipendenti hanno già erogato l’intera l’una tantum (1700 euro) con due trance, mentre i lavoratori delle società di handling hanno ricevuto solo 500 euro.
I rimanenti 700 euro verranno erogati ai lavoratori solo se le società recupereranno dei crediti.
In un comunicato nazionale Cgil-Cisl-Uil-Ugl scrivono:
“Questo percorso per l’erogazione dell’ultima tranche di arretrati si è reso necessario in virtù della esposizione oggettiva che le aziende di handling hanno accumulato nei crediti verso i vettori come: Alitalia Linee Aeree italiane – Volare – Club Air – Alpi Eagles – My Air etc. che hanno lasciato debiti inevasi nei diversi aeroporti italiani.”
“l’una tantum” prevista dal contratto, è dovuta per il vuoto negli aumenti contrattuali degli anni 2008/09, in cui le aziende non hanno voluto rinnovare il contratto.
Ora Cgil-Cisl-Uil-Ugl, hanno sancito con la loro firma, che per una parte dei lavoratori questo recupero economico va dato di meno, maggiormente dilazionato e a patto che le aziende recuperino dei crediti.
Ricordiamo che la firma della parte economica, avvenuta il 4 giugno scorso, è stata fatta in fretta e furia, per “arginare” le numerose pronunce legali, (tra cui una del Tribunale di Busto A. contro Aviapartner), che ordinavano alle aziende di handling di pagare l’una tantum.
Tutto ciò senza nessuna assemblea o referendum dei lavoratori, che ratifichi questa loro firma.
I LAVORATORI NON POSSONO ACCETTARE QUESTA INGIUSTIZIA:
• Tutti i lavoratori aeroportuali debbono ricevere l’una tantum in uguale misura. Per questo abbiamo attivato anche le cause legali.
• Il pagamento della seconda parte dell’una tantum deve essere concordata in sede aziendale, e quindi abbiamo attivato la richiesta come RSU.
• Non avendo ricevuto risposta, abbiamo aperto la procedura per la dichiarazione di sciopero.
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