L’Hupac di Busto Arsizio licenzia

Nella giornata di giovedì 12-02, l’Hupac di Busto Arsizio, ha comunicato ad alcuni lavoratori, il loro licenziamento.

“Con la presente le comunichiamo che per ragioni inerenti l’attività e l’organizzazione del lavoro aziendale, consistenti nella soppressione del reparto e del posto cui lei è addetto, ci vediamo costretti a privarci della sua collaborazione. Pertanto, non potendo utilizzare la sua prestazione in mansioni uguali o equivalenti, il rapporto di lavoro con lei si intende risolto a far data dal ricevimento della presente.”

Non contenti di ciò, oggi l’Amministratore Delegato F.Crivelli e il Direttore S.Crespi, hanno convocato i lavoratori a contratto a termine, per comunicargli il loro licenziamento.

All’Hupac di Busto Arsizio, che occupa circa 240 lavoratori, solo un mese fa è stato sottoscritto un accordo per l’eliminazione del 6x6 e l’introduzione del ciclo lavorativo su tre turni giornalieri, con dichiarazioni aziendali del mantenimento dei livelli occupazionali.

Inoltre, sempre poche settimane fa, si sono siglati gli accordi per la regolarizzazione delle ferie e per il riconoscimento dei premi aziendali.

Appare quindi evidente, che i responsabili aziendali, vogliono a tutti i costi imporre ai lavoratori la logica del terrore e del fatto compiuto, fregandosene delle rsu e dei sindacati, ma soprattutto licenziano i lavoratori, quando, anche a fronde di eventuali difficoltà aziendali, è possibile utilizzare anche per la logistica gli ammortizzatori sociali.

Ci sorge quindi il dubbio che la direzione Hupac di Busto A., sollecitata dall’Associazione Industriale, voglia a tutti i costi lo scontro, per dare l’esempio.

Il Gruppo Hupac ha chiuso il 2008 con una crescita dell’1,8% dei traffici (sole 24 ore).
 

Gallarate 12-02-2009


Associazione Lavoratori Cobas – Cub Trasporti