Vertenza Hupac:

I LAVORATORI NON VANNO PRESI IN GIRO!

Il 3 febbraio scorso, cgil e cisl hanno siglato con Hupac un accordo, che cancella tutti gli accordi aziendali, portando la situazione aziendale alle condizioni del contratto nazionale, con un conseguente taglio del salario dei lavoratori.

Da subito la nostra organizzazione ha raccolto le firme, perché sia indetto un referendum tra tutti i lavoratori, superando abbondantemente il numero di firme necessarie. Cgil e cisl, anziché indire il referendum, dopo aver ritirato la firma dell’accordo, hanno dichiarato lo stato di agitazione, di fronte alla decisione aziendale di disdire in modo unilaterale tutti gli accordi aziendali.

Ma evidentemente la loro scelta, è stata fatta

solo per cercare di confondere i lavoratori

Infatti nella giornata di martedì 3 marzo, gli stessi sindacati che hanno firmato il precedente accordo, hanno firmato un altro accordo con gli stessi contenuti.

Ancora una volta, gli stessi firmatari non metteranno in votazione con referendum l’accordo, e trascorsi 10 giorni dalla firma, senza la richiesta di referendum, cercheranno di farlo valere per tutti i lavoratori Hupac anche ai non iscritti a cgil-cisl-uil.

LA FALSA PROMESSA DEL PREMIO DI RISULTATO!

La perla dell’accordo sindacale è la promessa della costruzione del premio di risultato con i soldi che si tolgono ai lavoratori con la cancellazione delle maggiorazioni.

Anche su questo appare evidente la presa in giro, infatti:

  • Ø Da subito si riducono le maggiorazioni e da gennaio vengono portate a ccnl.
  • Ø Non è firmato nulla di certo sull’entità del premio di risultato e su come verrà pagato.
  • Ø Se andrà bene, solo una parte dei soldi tolti ai lavoratori, gli verranno ridati con criteri diversi e solo a fronte dell’accettazione dell’aumento del lavoro.

Ricordiamo a cgil-cisl-uil che la contrattazione di secondo livello, come il premio di risultato, deve essere fatta con salario aggiuntivo da parte delle aziende e non con i soldi dei lavoratori. Inoltre cambiando la fiscalizzazione, in modo da far risparmiare tasse all’azienda alla fine però si taglia l’incidenza del salario reale sugli istituti retributivi e sulle pensioni.

CHI NON ACCETTA QUELLO CHE VUOLE HUPAC, VIENE ESCLUSO!?

Nelle scorse settimane, dopo ben 7 anni, Hupac non ha consentito alla Cub di indire assemblee retribuite, cercando così di impedirci di comunicare con i nostri associati.

Come Cub Trasporti, pensiamo che questo nuovo accordo, debba essere messo in votazione con un referendum di tutti i lavoratori, pensiamo inoltre che un sindacato che alle elezioni delle RSU, ha ricevuto il 48% dei voti dei lavoratori debba essere presente agli incontri. Di queste vogliamo parlarne con tutti i lavoratori.

Lunedì 9 marzo assemblee retribuite di tutti i lavoratori Hupac

5/3/2015