MALPENSA:

L'ultimo giorno dei lavoratori Lepanto: "Lasciati da soli"

A conclusione di questa nostra triste vicenda lavorativa, ci rimane solo la rabbia e l'impotenza.
La rabbia nel dover constatare che chi poteva aiutarci, si è girato dall'altra parte, Il Comune di Milano, la SEA, tutta la politica, e le Istituzioni preposte ci hanno scaricato come un fardello scomodo.
Hanno anteposto le loro forti ragioni di legge alle nostre di onesti lavoratori, sicuri solo di meritare continuità lavorativa a Malpensa.
Le leggi dettate dalle regole di mercato hanno prevalso sulla dignità umana, perché lo sanno bene, lor Signori, che senza lavoro si perde dignità e libertà.
Ringraziamo tutti coloro che hanno preso a cuore la nostra causa, hanno ascoltato la nostra voce e compreso le nostre ragioni.
Ringraziamo le rappresentanze sindacali nostri "paladini di giustizia", i mass-media che più volte sono intervenuti nella nostra vicenda, le forze dell'ordine silenziosi sostenitori della nostra causa e tutti i passeggeri che sono stati solidali con noi.
Siamo Vittime della politica del profitto a tutti i costi e realizzato calpestando i diritti dei lavoratori.
Quanti soldi pubblici spesi per la grande Malpensa, quanti ne volevano e ne vorranno spendere, questo è il risultato!
Utilizzati sfruttati e poi gettati via.
Nulla è servito chiedere aiuto e giustizia alla politica, tutti si sono tirati indietro, la SEA non si tocca, e non si mette in discussione!
Siamo l’inizio del risultato della mala gestione, quanti ci seguiranno, mentre presidenti e dirigenti SEA sono stati pagati, e continuano a essere pagati profumatamente, nonostante questi loro risultati.

Malpensa è stata una grande illusione, pensavamo di ottenere il benessere, occupazione e stipendio dignitoso, invece siamo stati utilizzati per produrre profitti per pochi, schiavi di un sistema che ha gestito con presunzione ed arroganza un servizio pubblico.
Dovè la morale e l’etica, ognuno pensa a stesso.
Vergogna alla politica che non si assume le proprie responsabilità, e non esige un rendiconto da chi ha sponsorizzato nella gestione della SEA.
Quanti ci seguiranno e verranno lasciati soli come noi a gridare la loro disperazione e la loro rabbia.
Gli ex dipendenti Lepanto