Sea: Ue, entro l'anno decisione su Airport Handling

Se continuità con Sea Handling dovrà restituire aiuti di stato

(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAR - La Commissione Ue prenderà presto, entro l'anno, una decisione sul caso Sea Airport Handling, accusata di continuità con la vecchia controllata Sea Handling beneficiaria di aiuti di stato di cui Bruxelles ha chiesto il recupero. Lo ha resto noto lo stesso esecutivo comunitario durante una discussione alla commissione petizioni del Parlamento europeo. "La procedura è conclusa e ora la Commissione deve prendere una decisione in merito, che dovrà essere discussa e approvata", ha spiegato all'Europarlamento Bernhard Von Wendland della Direzione generale Concorrenza. "Allo stato attuale delle cose non posso esprimermi su quale sarà poi la decisione definitiva della Commissione, ma noi ora stiamo lavorando per fare in modo che questa venga presa rapidamente". L'obiettivo, spiegano fonti dell'esecutivo, è di riuscire a chiudere il fascicolo entro la fine dell'anno.

Dopo aver stabilito nel 2012 che i quasi 360 milioni di euro concessi fra il 2002 e il 2010 da Sea, gestore pubblico degli aeroporti di Milano, alla sua controllata Sea Handling, erano da considerare aiuti di stato, nel luglio 2014 Bruxelles ha avviato un'indagine approfondita per comprendere se ci fosse continuità fra la Sea Handling e la neonata Airport Handling. Secondo il parere preliminare espresso dalla Commissione, infatti, la finalità della costituzione della nuova società era in realtà quella di evitare la restituzione dell'aiuto di stato. A riaprire a Bruxelles il dibattito sull'annosa questione che contrappone l'Italia alla Commissione Ue riguardo agli aiuti concessi alla Sea Handling è stata una petizione inviata da una dipendente dell'azienda e firmata da numerosi colleghi. "A nome dei lavoratori degli aeroporti di Linate e Malpensa, siamo qui per fare chiarezza su una questione che ha coinvolto loro malgrado centinaia lavoratori", ha dichiarato davanti alla commissione petizioni dell'Europarlamento Giovanni Cervone, delegato sindacale di Cub. "La decisione della Commissione Ue penalizza i lavoratori ma non i responsabili politici del dissesto", ha denunciato in aula l'eurodeputato grillino Marco Valli. E, ha ricordato la collega Eleonora Evi, "abbiamo di fronte anche un problema di trasparenza. Quando i lavoratori, tramite alcuni consiglieri comunali di Milano, hanno chiesto l'accesso a diversi documenti, questo è stato loro negato". La commissione europarlamentare ha quindi deciso di tenere aperta la petizione, in attesa della valutazione definitiva dell'Antitrust Ue. Gli eurodeputati scriveranno inoltre una lettera al Comune di Milano per evidenziare che il Parlamento europeo segue il caso con attenzione e per suggerire di trovare "una soluzione che vada verso gli interessi dei lavoratori e dei cittadini, sottolineando anche il problema della trasparenza".

"Credo sia stato utile venire qui a Bruxelles - ha concluso Cervone a margine dell'intervento - ma siamo più preoccupati di prima perché abbiamo capito che non è vero che, come ci avevano raccontato, con la creazione di Sea Airport Handling sarebbe stata annullata la restituzione dei 360 milioni. Tornando a casa scriverò una comunicazione ai lavoratori e farò un appello ai parlamentari italiani e al Comune di Milano perché siano consapevoli della situazione".(ANSA).