Giovedì 6 maggio alle 15,00 assemblea dei lavoratori Sea
presso la sede di Gallarate via Pasubio, 8
97 MILA ORE DI PERMESSI SINDACALI RETRIBUITI
In Italia, si vota per i consigli rionali, per quelli comunali, per quelli provinciali e regionali, si vota per la Camera e per il Senato e per il parlamento Europeo. Per telefono si può votare sul festival, su miss Italia, sul grande fratello, sull’isola dei famosi ecc ecc.
Paradossalmente, in Italia si vota in continuazione, ma i lavoratori non possono decidere nulla di quello che avviene sul loro luogo di lavoro. A Malpensa questa situazione è ancora più grave.
NON SI VOTANO I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI
Quando nel 2007, abbiamo indetto le elezioni dei delegati in Sea, era da oltre 10 anni che non si votavano, sia le RSU che le RLS. E così è successo in Aviapartner, all’Hupac e in Air Pullman. Sempre la stessa scena, noi indiciamo le elezioni, le direzioni aziendali e tutti i sindacati presenti, fanno finta di niente, noi procediamo anche legalmente, e dopo l’ordine del Giudice, finalmente i lavoratori votano. Ricordiamo, che, quando attiviamo la procedura dell’elezione delle RSU, si richiede l’applicazione di un accordo firmato dalle associazioni padronali e dai sindacati confederali, quindi loro stessi non vogliono applicare un accordo da loro siglato, che oltre tutto prevede una norma antidemocratica, la quota del 33% riservata ai delegati confederali.
NON SI VOTANO GLI ACCORDI
Nel luglio del 2003, i lavoratori Sea, chiamati al voto con referendum su un accordo aziendale, bocciarono sonoramente i vertici confederali. Dopo le dichiarazioni a caldo, di cgil-cisl-uil, di annullamento dell’accordo, nulla è stato fatto e l’accordo fu comunque applicato da Sea e segreterie sindacali.
La vera novità fu che da quel giorno nessun referendum fu più fatto.
In Sea si firmano accordi a ripetizione, non vengono neppure convocate le assemblee retribuite di tutti i lavoratori per votare, e neppure si informano i lavoratori. Ricordiamo, che lo statuto dei lavoratori prevede la possibilità di indire 10 ore all’anno di assemblee retribuite di tutti i lavoratori, 10 ore che quasi la totalità dei lavoratori non usa e che quindi sono regalate alle controparti.
97.000 ORE DI PERMESSI SINDACALI RETRIBUITI
Solo in Sea, i permessi sindacali ammontano a 97 mila ore all’anno. Decine sono i dipendenti di Sea che non lavorano più, e fanno i funzionari sindacali. Alcuni non mettono più piede in Sea da anni. Se a questi si aggiungono i permessi per i Caf, gli attivisti sindacali in cassa integrazione, e l’utilizzo gratuito di locali, telefoni, computer, fax., si ottiene una struttura sindacale interamente pagata da Sea. Senza contare i permessi delle altre società di Malpensa.
Per chi non si adegua, SEA, a fatica, rispetta la legge 300/70 che prevede 8 ore al mese di permessi sindacali per ogni delegato. Mentre con la sottoscrizione degli accordi aziendali, queste ore si moltiplicano fino all’abnorme numero di 97.000, che vengono assegnate solo ai sindacati di comodo per la firma di detti accordi.
UNA STRUTTURA DI AUTORIPRODUZIONE
Rappresentanti dei lavoratori eletti da loro stessi, che non lavorano più da anni, con una struttura quasi interamente finanziata dalle controparti, come possono opporsi alle scelte di Sea?
Sindacati che per esistere debbono essere sostenuti da Sea, come possono essere autonomi?
ROMPERE QUESTO MODELLO SINDACALE
Lottare contro queste scelte antidemocratiche, obbligando tutti al voto dei lavoratori per eleggere i delegati e per la validità degli accordi, è prioritario per la nostra organizzazione.
Ma questo non può bastare, noi pensiamo che una organizzazione sindacale per essere realmente autonoma, debba abbandonare questo modello di organizzazione basato sulla firma degli accordi per avere le agibilità sindacali. Accordi, ricordiamo, sempre a perdere, sempre ad erodere pian piano le conquiste del passato sia economiche che normative !
Noi vogliamo costruire una organizzazione sindacale che rivendica con forza la propria conflittualità e che si basi solo sul finanziamento dei propri iscritti.
A BONOMI 650.000 EURO ALL’ANNO DI STIPENDIO, MENTRE AI LAVORATORI EX PRECARI SI TAGLIA L’“UNA TANTUM CONTRATTUALE” DI 500 EURO A TESTA.
Bonomi si vanta di aver ridotto gli stipendi. Dal sole24ore:
“A giorni l'assemblea degli azionisti voterà il bilancio 2009: quali sono i numeri più significativi?
L'utile netto di gruppo a fine 2009 ha raggiunto 53,2 milioni di euro contro gli 1,8 milioni del 2008, beneficiando anche di alcune operazioni straordinarie (cessioni delle quote azionarie detenute da Sea in Sacbo e Malpensa Logistica Europa, ndr). Ottenuto in virtù di quali azioni? In primis, grazie al taglio dei costi operativi, che si sono ridotti del 4,6% a quota 440,6 milioni. I costi del lavoro si sono ridotti del 5,1%, ottenuto attraverso un recupero di produttività che non è costato una sola ora di sciopero.”
Denunciamo con vigore:
Che, come appare dai bilanci Sea, gli stipendi dei lavoratori sono diminuiti, mentre quello del presidente è aumentato in un anno del 20%. È uno scandalo che il presidente prenda ben 2 stipendi, mentre ai lavoratori ex precari e stabilizzati nel 2008, vengono tolti 10 mesi di anzianità, con il risultato, tra le altre cose, di togliergli 500 euro di una tantum contrattuale.
Che, con la complicità di tutte le altre sigle sindacali, si cedano definitivamente interi reparti a cooperative, vedi ed esempio l’ultimo accordo a Linate sulla definitiva cessione della pulizia aerei.
Che in Sea centinaia di lavoratori sono da anni a orario part-time, ai quali viene negata la possibilità del pieno orario. Con i sindacati confederali che, prima consentono a Sea di fare tutto questo, firmando l’aumento in percentuale dei part-time previsti dal ccnl, ed ora cercano di confondere i lavoratori promettendo una vertenza per trasformare i loro contratti.
Che si paghino decine di consulenti esterni o peggio ancora si paghino ex dirigenti sindacali, per consulenze esterne, mentre ai lavoratori si chiedono solo e sempre sacrifici.
Lavoratori è ora di alzare la testa, basta con tutto questo, non rendetevi complici di tutto ciò, togliete le deleghe, basta finanziare chi sta distruggendo e precarizzando il vostro futuro !!!
Giovedì 6 maggio alle 15,00 assemblea dei lavoratori Sea
presso la sede di Gallarate via Pasubio, 8
29/4/2010 CUB TRASPORTI MALPENSA LINATE

