Elezioni Rsu:

LA SEA DA I NUMERI

La scorsa settimana si è insediata la commissione elettorale per le elezioni delle RSU.
Obblighi della direzione Sea, previsto dall’accordo interconfederale del dicembre 1993, art. 22 sono:

“Adempimenti della direzione
La direzione aziendale, metterà a disposizione della commissione elettorale, l’elenco dei dipendenti aventi diritto al voto nella singola unità produttiva, e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.”

La direzione Sea, anziché consegnare gli elenchi, ha dato solo i numeri dei dipendenti riproporzionati in base all’orario di lavoro dei loro contratti. Nella sostanza per Sea due lavoratori a part-time al 50% sono considerati un solo dipendente.

SIAMO AL RIDICOLO

Per Sea, un lavoratore a part-time, mentre nei fatti lavora anche più dell’orario pieno, non è da considerare un lavoratore con gli stessi diritti degli altri lavoratori.
Facendo così, i vertici di Sea cercano in tutti i modi di diminuire i componenti della rsu che i lavoratori debbono eleggere.
Penalizzando così le liste extraconfederali, che possono avere dei delegati solo se sono eletti dai lavoratori, mentre tutti i sindacati firmatari degli accordi, continueranno a nominare anche delegati non votati dai lavoratori.
Se a questo poi aggiungiamo il 33% delle rsu, che non saranno elette dai lavoratori ma nominati da Cgil-Cisl-Uil e Ugl, siamo allo sconvolgimento di ogni parvenza di democrazia.

TUTTO QUESTO E’ INACCETTABILE E LESIVO DI UNA CORRETTA COMPETIZIONE ELETTORALE.


Cub Trasporti-Slai Cobas