Erano presenti all’incontro 40 RSU su 54. Le OO. SS. , una volta fatto l’appello di tutti gli RSU, li hanno formalmente insediati.
Ma lo scopo era ben altro. Infatti, dopo aver perso mezz’ora di tempo per il primo punto, si sono soffermati, per ben 4 ore, avvicendandosi con interventi, nell’intento di convincere i presenti sulla qualità e opportunità dell’accordo in oggetto.
Arrivando ad affermare che a gennaio, quando sono stati chiamati per firmare sulla privatizzazione, avevano di fronte due strade per accontentare le richieste di soldi da parte del Comune, o far chiedere un prestito alle banche da SEA, o privatizzare. Loro hanno condiviso la seconda, e l’accordo del 25luglio spianava la strada per garantire la quotazione!
Scelta che a noi pare molto distante da quello che viene previsto nella gestione della cosa pubblica ovvero gestirla come un buon padre di famiglia.
Siamo intervenuti anche noi manifestando la nostra contrarietà all’accordo, per i motivi che ormai più volte abbiamo spiegato.
Ma non contenti, hanno preteso l’approvazione dell’accordo da parte delle RSU presenti, che ricordiamo erano 40 su 54 eletti/nominati.
Noi abbiamo contestato che:
1. la procedura adottata dalle strutture Regionali/Territoriali di Cgil Cisl Uil Ugl e Flai per la convocazione del primo incontro della rappresentanza sindacale unitaria e gli argomenti all’ordine del giorno , non riconoscendo l’autonomia decisionale degli stessi rsu neoeletti;
2. non vedevamo l’urgenza dell’avallo dell’accordo da parte delle RSU, quando le stesse non sono state minimamente consultate prima della firma dell’accordo;
3. non erano presenti tutte le RSU elette;
4. la necessità di consultare direttamente i lavoratori con un referendum;
Inutile dire che le nostre osservazioni e mozioni non sono state accolte dalle OO. SS. e dalle loro RSU, che hanno fatto da “platea” senza intervenire e né discutere tra di loro, quindi hanno proceduto alla votazione che ha visto 31 favorevoli e 8 contrari all’accordo ( le rsu dei sindacati di base presenti ).
Quindi, con una mossa di alta politica sindacale, i firmatari hanno ricevuto il consenso di 31 su 54 RSU. Visibilmente compiaciuti e soddisfatti del risultato ottenuto hanno chiuso la seduta bocciando la nostra proposta di indire un referendum consultivo sugli accordi da loro sottoscritti.
A NOI SEMBRA PALESE LA LORO PAURA!
PAURA DI INDIRE UN REFERENDUM, perché SANNO BENISSIMO COME LA PENSANO I LAVORATORI.
PAURA DI ESSERE SCONFESSATI e CONTESTATI!
LE RSU DI USB-SLAI-CUB

